Altro giro, altra corsa. Neanche il tempo di archiviare l’ottava giornata che è già tempo di pensare alla nona, pronta a partire stasera con l’inizio del turno infrasettimanale. Tre giorni di campionato ricchi di insidie per le big, a cominciare dal match-clou di Bergamo tra Atalanta e Milan (ore 20.45). I rossoneri vogliono tornare a vincere dopo il passo falso contro il Pisa, ma anche la Dea farà di tutto per cancellare il pari di Cremona e ritrovare un successo che manca ormai dal 30 settembre (addirittura dal 21 considerando solo la Serie A). Ad aprire il martedì sarà invece la capolista Napoli, di scena sul campo del Lecce all’ora dell’aperitivo (18.30), nel tentativo di conquistare altri tre punti dopo quelli con l’Inter e blindare il primo posto, almeno fino a domani.
Atalanta – Milan (ore 20.45, Dazn)
Due squadre in momenti diversi, ma con lo stesso bisogno di tornare a vincere. Il Milan arriva a Bergamo dopo il deludente pareggio con il Pisa, una frenata che ha lasciato più di qualche scoria nell’ambiente rossonero. L’ex capolista si è inceppata proprio nel momento in cui sembrava pronta a prendere il volo, finendo per trasformare un turno potenzialmente favorevole in quello che le è costato il primo posto. La classifica resta ottima, ma il margine sulle inseguitrici è ancora sottilissimo, inoltre l’imminente sfida con la Roma di domenica rende il successo pressoché obbligatorio.
Dall’altra parte c’è un’Atalanta che non perde mai, ma nemmeno vince. Da quel 21 settembre contro il Torino sono arrivati una serie di pareggi che hanno appiattito l’entusiasmo. L’ultimo, contro la Cremonese, ha lasciato strascichi pesanti: il battibecco tra Juric e Carnesecchi (“così non andremo lontano, aveva detto il portiere, “pensi a parare e parli di meno”, la dura replica dell’allenatore) è lo specchio di un ambiente nervoso, che sente di meritare di più. La classifica dice che entrambi possono fare un salto importante: l’Atalanta con tre punti rivedrebbe la zona Champions, il Milan scavalcherebbe la Roma e terrebbe a distanza il gruppone delle inseguitrici, a cominciare dall’Inter.
Allegri confermerà il canonico 3-5-2 con Maignan in porta, Tomori, Gabbia e Pavlovic in difesa, Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci e Bartesaghi a centrocampo, Gimenez e Leao in attacco. Juric risponderà con un 3-4-1-2 che vedrà Carnesecchi tra i pali, Kossounou, Hien e Djimsiti nel reparto arretrato, Zappacosta, Ederson, De Roon e Zalewski in mediana, Pasalic alle spalle della coppia offensiva formata da De Ketelaere e Lookman.
Allegri: “Scontro diretto per il quarto posto. Leao può segnare 15-20 gol”
“La Serie A in questo momento è aperta, poi vedremo chi avrà la forza di dare continuità ai risultati – l’analisi di Allegri -. Ecco perché il pareggio col Pisa alla fine è stato un punto guadagnato, visto come si era messa. A Bergamo sarà molto complicata, è uno scontro diretto per il quarto posto e dovremo giocare molto bene tecnicamente per dare continuità ai risultati. Sapevamo che il calendario fino alla prossima sosta sarebbe stato complicato, ma le partite sono tutte difficili e venerdì ci siamo complicati la vita, potevamo fare meglio. Se Leao può segnare 15-20 gol? Io credo di sì. Sta crescendo di condizione e si sta convincendo di avere caratteristiche da attaccante, che vive per il gol. Deve migliorare dentro l’area, diventando più cinico come lo è da fuori area. Può migliorare e crescere come tutta la squadra. Gimenez? Per l’attaccante è facile, può cambiare tutto in un attimo. Santiago per me sta facendo bene aiutando la squadra, è un ottimo attaccante, i gol li ha sempre fatti e inizierà anche con noi”.
Juric: “Con gli attaccanti in forma avremmo otto punti in più”
“Escludendo il primo tempo di Cremona ho sempre visto una squadra viva – ha sottolineato Juric -. Io vedo un gruppo che ha creato tanto, ma che non è riuscito a concretizzare il lavoro fatto. Avremmo otto punti in più se i nostri attaccanti fossero stati in una forma migliore. Stiamo ancora pagando l’estate dove c’è stata la vicenda Lookman, gli infortuni e tanto altro. Andando avanti vedremo sempre più risultati da tutti, ho la fortuna di avere cambi che possono incidere. Lookman? Lo vedo molto dentro la squadra, gli manca soltanto il gol. Allegri dice che sarà uno scontro diretto per il quarto posto? Lui è un tecnico intelligente e quando parla analizza la situazione con lucidità. Ci rispetta e vuole fare una grande partita. Noi vogliamo giocarcela e contenere i loro giocatori importanti, come Modric e Leao, nel migliore dei modi. Carnesecchi? Assolutamente tutto chiarito. Sono molto soddisfatto di lui, poi è chiaro che le parole dette a caldo possono avere modi sbagliati, anche se senza malizia. Ora ripartiamo”
Lecce – Napoli (ore 18.30, Dazn)
Voglia d’allungo. Il Napoli torna in campo dopo la bella vittoria sull’Inter, probabilmente la miglior partita della stagione per intensità, qualità e carattere. Nel momento più complicato, quando sembrava che la squadra stesse perdendo certezze, il gruppo di Conte ha ritrovato sé stesso. Ora però serve continuità, per far sì che la scintilla produca un fuoco destinato a durare a lungo. Un’ombra, nella gara contro l’Inter, c’è stata e pure bella grossa: l’infortunio di Kevin De Bruyne (lesione di alto grado del bicipite femorale, almeno tre mesi di stop), rischia di cambiare molto negli equilibri interni. Conte dovrà ridisegnare il centrocampo e rinunciare al suo faro creativo, ma non tutti la vedono come una tragedia. I più maliziosi sostengono che proprio da questa assenza possa trarre beneficio McTominay, che ora potrà giocare più vicino alla porta, nel ruolo in cui sa incidere di più.
Dall’altra parte c’è un Lecce in affanno, con il morale basso e una classifica che inizia a far paura. La squadra di Di Francesco gioca anche benino, ma concretizza poco e, soprattutto, subisce nei momenti chiave, come si è visto sabato a Udine. Il Napoli, invece, arriva al Via del Mare con entusiasmo, convinzione e la voglia di allungare in classifica, visto che un successo blinderebbe il primo posto almeno fino a Roma-Parma di domani sera. L’occasione è grossa e Conte, ieri in silenzio stampa, proverà a sfruttarla affidandosi al 4-3-3 con Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus e Oliveira in difesa, Anguissa, Gilmour ed Elmas a centrocampo, Politano, Lucca e Lang in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Di Francesco, che risponderà con Falcone tra i pali, Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo nel reparto arretrato, Helgason, Ramadani e Berisha in mediana, Pierotti, Stulic e Morente nel tridente offensivo.
