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Bezos, la ex moglie sarà la donna più ricca del mondo

Dopo 25 anni di matrimonio, il fondatore di Amazon sta divorziando dalla scrittrice – Il precedente della vedova di Steve Jobs, Laurene Powell Jobs, che ha ereditato un patrimonio netto di 20,6 miliardi di dollari.

Bezos, la ex moglie sarà la donna più ricca del mondo

La specificità femminile 

Il misurato annuncio del divorzio, dopo 25 anni di matrimonio, tra Jeff e MacKenzie Bezos renderà la signora Bezos, di mestiere scrittrice, la donna più ricca del mondo. Infatti, secondo la legge dello Stato di Washington dove i Bezos risiedono, tutto il patrimonio di una coppia creato dopo il matrimonio appartiene equamente a entrambi i coniugi. La fortuna immensa della coppia Bezos è avvenuta proprio dopo il matrimonio e la signora MacKenzie ha avuto un ruolo molto attivo nelle fasi iniziali di Amazon, che sono state le più difficili per il mastodonte di Seattle, oggi la società più capitalizzata del pianeta. 

Sono in molti a domandarsi quali potranno essere i dettagli dell’accordo di spartizione del patrimonio e se cambierà l’assetto azionario di Amazon (attualmente Jeff Bezos ha il 16%), che cosa farà MacKenzie con la montagna di soldi che in ogni caso le arriveranno. Molti scommettono sulla beneficenza, un’attività già avviata e importante, altri pensano che sarà la scrittura ad assorbire il tempo della signora, oltre ai suoi 4 figli e, appunto, alla beneficenza. 

C’è già un precedente, quello della vedova di Steve Jobs, Laurene Powell Jobs, patrimonio netto di 20,6 miliardi di dollari. Dopo la scomparsa del visionario e geniale co-fondatore di Apple, con il Laurene Powell Jobs Trust (che controlla l’8% di Disney) la signora Jobs si è impegnata a fondo nelle cause progressiste acquistando anche una serie di testate storiche, tra cui il glorioso “The Atlantic” in stato difficoltà. Al New York Times si è convinta che i media liberi e indipendenti siano un propileo della democrazia in America, così come pensava Tocqueville, e che questo stato di cose sta venendo meno e chi può deve fare qualcosa. Gli ideali liberali e umanitari di Laurene non sono una scoperta recente. Isaacson, il biografo di Jobs, racconta che quando Murdoch visitava Jobs nella sua casa di Palo Alto, Steve doveva nascondere tutti i coltelli per paura che Laurene ne usasse qualcuno contro l’editore di Fox News. 

Il fatto che MacKenzie sia una scrittrice, anche di talento e che non abbia sfruttato la sua posizione per promuoversi, è una bella cosa e di auspicio per coloro che, onestamente, vogliono fondare la loro professione su questa attività, spesso ingrata e che difficilmente ripaga l’impegno, gli sforzi e i sacrifici che richiede. A dire il vero c’è stata un’altra donna che, attraverso un percorso molto diverso, è arrivata a conquistare la vetta delle persone più abbienti stilate da Forbes. È J.K. Rowling che a un certo punto era la persona più ricca del regno Unito e doveva questo primato esclusivamente al suo talento. 

Cerchiamo di capire meglio chi è MacKenzie Bezos con l’aiuto di un reportage pubblicato sul “New York Times” tradotto e adattato da Lucrezia Pei. Buona lettura!! 

Lontano dai riflettori 

Nei suoi venticinque anni di matrimonio con Jeff Bezos, MacKenzie Bezos è stata leale ambasciatrice di Amazon, una compagnia che ha reso lei e suo marito la coppia più ricca al mondo.  

È stata parte integrante delle sue origini: era lei che guidava da New York a Seattle nel 1994, con Bezos sul sedile del passeggero a lavorare al piano aziendale della compagnia in procinto di nascere. È stata la prima contabile di Amazon e ha partecipato alla sua trasformazione da piccola libreria digitale a quel colosso dell’e-commerce che è oggi, la seconda compagnia nella storia americana a essere valutata più di un trilione di dollari.  

La signora Bezos, quarantotto anni, è una scrittrice. Ma è stata Amazon a definire quasi interamente la sua immagine pubblica. L’annuncio arrivato questa settimana del divorzio tra lei e suo marito potrebbe presto cambiare questo fatto.  

In una dichiarazione firmata Jeff & MacKenzie, originariamente pubblicata sull’account Twitter di Bezos, si legge: “Dopo un periodo di affettuosa esplorazione e di separazione, abbiamo deciso di divorziare e continuare a condividere la nostra vita da amici”.  

La coppia, che ha quattro figli, ha scritto che vede “all’orizzonte un meraviglioso domani come genitori, amici, partner in iniziative e progetti, e come individui in cerca di imprese e avventure”.  

Negli ultimi decenni, mentre Amazon cresceva, la signora Bezos è apparsa con suo marito ad alcuni eventi di alto profilo, tra cui le feste tenute da Vanity Fair in occasione degli Oscar e dei Golden Globe; nel 2012 ha condotto il met Gala (Amazon ha inoltre finanziato l’evento). Ma la signora Bezos ha perlopiù preservato la propria privacy, preferendo concentrarsi sulla scrittura e sui figli. Non è stato possibile raggiungerla per un commento su questo articolo.  

Ha fatto rare incursioni sotto i riflettori per promuovere i suoi libri e difendere la compagnia del marito. Nel 2013, ha pubblicato su Amazon una feroce recensione da una stella su Vendere tutto. Jeff Bezos e l’era di Amazon, un libro su Amazon scritto da Brad Stone, per affermare che era “costellato di inesattezze” e “pieno di tecniche narrative che superano i confini della non-fiction” (Stone è un giornalista tecnologico veterano. Michiko Kakutani, nella sua recensione al libro fatta per il New York Times, ha detto che “ha raccontato questa storia di dirompente innovazione con autorevolezza e verve, e facendo tanta buona informazione”).  

Si sa poco della signora Bezos, una donna riservata a cui potrebbe essere concesso uno tra i più sostanziosi accordi di divorzio fino ad oggi.   

Topo di biblioteca 

MacKenzie Tuttle, aspirante scrittrice, ha incontrato suo marito al D. E. Shaw & Co., un fondo speculativo newyorkese dove Bezos, con una formazione da sviluppatore, era diventato vice presidente senior. 

Ha raccontato a Vogue che aveva accettato la posizione di assistente amministrativa per mantenersi mentre lavorava ai suoi romanzi, ma poco dopo si era ritrovata innamorata della risata dell’uomo che lavorava nell’ufficio accanto. Come ha detto anche Bezos in un’intervista del 2013 con Charlie Rose: “È stato amore al primo ascolto”.  

Dopo tre mesi di frequentazione, i due erano fidanzati; si sono sposati poco dopo in un resort a West Palm Beach, in Florida. Bezos aveva trent’anni; la signora Bezos, ventitré.  

Si è spesso descritta come un’introversa amante dei libri, soprattutto al confronto di Bezos, spavaldo e smisuratamente espansivo uomo d’affari il cui più grande desiderio, romanticamente parlando, come ha raccontato a Wired nel 1999, sei anni dopo il matrimonio, era quello di incontrare qualcuno “pieno di risorse”. (Quel tipo di attrazione pare essere reciproco. Nel 2017, a un panel del Summit, Bezos ha raccontato che una delle massime di sua moglie è: “Preferirei avere un figlio con nove dita, piuttosto che uno privo di risorse”.)  

Le ambizioni letterarie della signora Bezos hanno avuto inizio nell’infanzia. Secondo alcune interviste e la sua biografia di autrice su Amazon (dove riporta timidamente di vivere a Seattle col marito e quattro figli), ha iniziato a scrivere seriamente all’età di sei anni, quando ha terminato un libricino di 142 pagine intitolato Il topo di biblioteca. In seguitò andò distrutto in un’alluvione; la signora Bezos ha dichiarato che ora conserva meticolosamente il proprio lavoro.  

A Princeton, ha studiato scrittura creativa con la scrittrice premio Nobel Toni Morrison, che l’ha assunta come assistente per le ricerche del suo romanzo del 1992, Jazz, e l’ha presentata alla sua potentissima agente letteraria, Amanda Urban.  

Su Vogue, Morrison ha acclamato la signora Bezos come raro talento, definendola “una delle migliori studentesse che abbia mai avuto alle mie lezioni di scrittura”. Nel 2005 ha scritto per la signora Bezos un’entusiastica fascetta per il suo romanzo d’esordio, The Testing of Luther Albright, definendolo “una rarità: un romanzo sofisticato che spezza e riempie il cuore”.  

Dopo aver terminato gli studi a Princeton nel 1992, sei anni dopo che Bezos si era laureato alla stessa università, la signora Bezos accettò il lavoro che le avrebbe fatto incontrare il futuro gigante dell’e-commerce. La coppia si sposò nel 1993 e si trasferì a Seattle nel 1994, lo stesso anno in cui Amazon venne registrata.  

Presto, l’identità della signora Bezos venne risucchiata dalla società del marito, persino mentre cercava di lasciare il segno in quell’industria editoriale che lui lavorava senza sosta per rivoluzionarla.  

Ambasciatrice per Amazon 

Bezos sapeva fin dall’inizio che voleva sconvolgere il tradizionale commercio al dettaglio usando internet. Fece rapidamente di Amazon una libreria digitale di successo, poi iniziò a diversificarsi, vendendo musica (quando era ancora fattibile), video, farmaci e altri beni di consumo.  

La sua, come ha raccontato a Chip Bayers che ha pubblicato nel 1999 il suo profilo su Wired, era una visione premonitrice.  

Bezos predisse che nel 2020 “il grosso della merce acquistabile in negozio – prodotti alimentari, prodotti di carta, prodotti per la pulizia e simili – sarà ordinabile via internet. Alcuni negozi fisici sopravvivranno, ma dovranno offrire almeno una di queste due cose: spettacolarità o convenienza immediata”.

MacKenzie Bezos, che inizialmente viveva col marito una casa in affitto in una periferia dell’East Seattle, dapprima fu fortemente coinvolta nell’azienda: oltre a lavorare come contabile, ha dato una mano a pensare a un nome per la compagnia e persino spedito i primi ordini tramite ups, secondo Vendere tutto. 

“Chiaramente, in quei primi anni aveva molta voce in capitolo”, ha detto Stone in un’intervista realizzata per questo articolo.  

Nel 1991, si trasferirono in una villa da dieci milioni di dollari a Medina, Washington, e la signora Bezos rimase incinta del loro primo figlio. Man mano che accumulava rapidamente un patrimonio, la famiglia Bezos si impegnava comunque a preservare una parvenza di normalità. La signora Bezos spesso portava i quattro figli a scuola con la sua Honda, e poi lasciava Bezos in ufficio, scrive Stone.  

“La compagnia si arricchiva, e la signora Bezos se allontanò, dedicandosi alla famiglia e alle ambizioni letterarie. Gli affari non erano la sua passione, e quando Amazon spiccò il volo, lei non fu più così coinvolta nelle attività di routine”, ha detto Stone.

L’attività letteraria 

Passò una decina d’anni a lavorare al suo primo romanzo, spesso alzandosi presto per scrivere, e firmò un contratto con l’agente letterario della sua mentore, la signora Urban della icm Partners, che rappresenta anche Cormac McCarthy, Haruki Murakami e Kazuo Ishiguro. 

The Testing of Luther Albright, pubblicato da Harper Collins nel 2005 e largamente bene accolto dalla critica, racconta la storia di un ingegnere la cui vita professionale e privata inizia ad andare storta negli anni Ottanta.  

In una recensione pubblicata sul New York Times, Kate Bolick ha definito il romanzo “sottilmente coinvolgente”. Il Los Angeles Times lo ha dichiarato uno dei migliori libri dell’anno, e Publishers Weekly ha lodato la “sottile immaginazione e il sorprendente talento per il naturalismo” della signora Bezos. 

Nel 2013, la signora Bezos ha pubblicato il suo secondo romanzo, Il tempo imperfetto degli addii, che segue il percorso di una donna, Jessica Lessing, una solitaria stella del cinema, che emerge dal suo nascondiglio per affrontare il padre, un truffatore che l’ha venduta ai paparazzi per anni. Jessica viaggia in macchina fino a Las Vegas per incontrarlo, imbattendosi in tre altre donne: una ragazza madre, la padrona di un rifugio per cani e un’ex-militare ora guardia del corpo, che diventano le sue alleate. 

“Direi che la maggiore tematica del libro è l’idea che le cose di cui ci preoccupiamo di più nella nostra vita, le cose che ci fanno sentire in trappola, gli errori che abbiamo commesso, i colpi di sfortuna che ci sono capitati, gli incidenti che abbiamo subito, i paradossi – alla fine, spesso quelle sono le cose a cui ripenseremo e di cui saremo più grati”, ha detto la signora Bezos del suo romanzo in un’intervista con Charlie Rose. “Ci conducono dove dobbiamo andare.”  

Durante tutto il loro matrimonio, Bezos è stato un accanito fan degli scritti della signora Bezos, e aveva l’abitudine di cancellare i propri impegni per leggere le bozze dei suoi romanzi, ha detto la signora Bezos a Vogue. Nei ringraziamenti de Il tempo imperfetto degli addii, lo ha definito “il mio più fedele lettore”.  

Ma la carriera letteraria della signora Bezos potrebbe aver subito delle complicazioni, per certi aspetti, a causa del suo celebre marito, che ha fatto più di chiunque altro nella storia recente per trasformare, e a volte destabilizzare, l’attività di mercato del libro. Molte librerie indipendenti, case editrici e agenti incolpano Amazon per aver costruito un monopolio che ha messo le librerie indipendenti fuori dagli affari e che rappresenta una grave minaccia per catene in passato fiorenti come Barnes & Noble. 

Nonostante Amazon abbia clamorosamente introdotto dei propri marchi editoriali, la signora Bezos ha comunque scelto case editrici tradizionali per i suoi libri: Harper Collins e Knopf (quando gli è stato chiesto da un intervistatore per quale motivo la signora Bezos non avrebbe pubblicato i suoi libri tramite le sigle editoriali di narrativa targate Amazon, Bezos ha scherzosamente definito la moglie “il pesce che gli è scappato”).  

Le vendite dei suoi libri sono state modeste: i romanzi hanno venduto poche migliaia di copie, secondo la npd BookScan, che tiene traccia dell’85% delle vendite cartacee. Alcune librerie indipendenti hanno rifiutato di ordinare i romanzi della signora Bezos, secondo un dirigente editoriale che ha parlato con noi a condizione di restare anonimo. Urban, l’agente letterario della signora Bezos, ha deciso di non rilasciare un commento per questo articolo. 

Un divorzio multimiliardario 

I Bezos erano la coppia più ricca del mondo; il loro divorzio viene su un livello di ricchezza praticamente senza precedenti. Ci sono stati divorzi miliardari, come quello di Steve ed Elaine Wynn, che erano comproprietari di casinò, e senza dubbio gli imprenditori nel campo della tecnologia fanno avanti e indietro dai tribunali per le cause di divorzio – soprattutto Larry Ellison, cofondatore di Oracle che è stato sposato e ha divorziato quattro volte. 

Ma non c’è mai stato un divorzio tra una coppia con un patrimonio stimato di 137 miliardi, come nel caso del signore e della signora Bezos. 

Non si sa molto degli accordi finanziari della coppia. I divorzi sono regolati dalla legge statale, e la residenza principale dei Bezos e la loro impresa si trovano nello stato di Washington, in cui vige la comunione dei beni e dove ogni reddito percepito o ricchezza accumulata nella durata del matrimonio va divisa equamente tra i gli sposi.  

Ma alcuni avvocati ritengono sia poco probabile che il signore e la signora Bezos aderiranno alle linee guida in maniera prevedibile. Se dividessero il loro patrimonio equamente, Bezos potrebbe ritrovarsi col suo 16,1% di quote Amazon dimezzato. 

“Immagino che non abbiano affatto litigato su quanta ricchezza spetterà a ciascuno di loro”, ha detto William Zabel, un socio fondatore dello studio di avvocati Schulte Roth & Zabel, che si è occupato di molti divorzi famosi ma non ha lavorato coi Bezos. Probabilmente, ha detto, “la questione verterà su chi avrà il controllo”.  

Zabel, che ha rappresentato Wendi Murdoch e Hane Welch durante le loro separazioni, ha affermato di essere convinto che i Bezos quasi sicuramente negozieranno un modo per dividersi il valore delle azioni di Amazon pur concedendo a Bezos il potere decisionale di cui potrebbe necessitare. La durata della validità di un accordo di questo tipo sarebbe parte dei negoziati.  

La signora Bezos ha tenuto un basso profilo nelle ultime settimane, e non è stata fotografata da quando il divorzio è stato annunciato (Bezos, al contrario, ha continuato ad apparire pubblicamente ed è stato fotografato questo mese all’afterparty dei Golden Globes con Lauren Sanchez, una ex presentatrice televisiva che sta frequentando).  

Un futuro nella filantropia? 

Certamente la signora Bezos dovrà rispondere ad alcune domande inevitabili, per esempio sui suoi piani circa i progetti di filantropia. In passato, le donazioni ai fondi benefici da parte dei Bezos sono state modeste. Nel 2011, hanno donato 15 milioni di dollari alla loro università per la creazione di un centro per lo studio del cervello. L’anno seguente, hanno donato 2,5 milioni in supporto al referendum sui matrimoni tra persone dello stesso sesso a Washington. 

Nel 2017, Bezos ha chiesto suggerimenti ai suoi follower su Twitter consiglio sul modo migliore di fare beneficenza, e a settembre lui e la signora Bezos hanno annunciato la creazione di un fondo da due miliardi di dollari per l’assistenza alle famiglie senzatetto e l’avvio di una rete di asili montessoriani.  

Ma la signora Bezos potrebbe farsi strada da sé nel mondo della filantropia, come Laurene Powell Jobs, che ha avviato una propria fondazione, la Emerson Collective. 

E se la signora Bezos continuerà a scrivere e pubblicare, forse potrebbe trovare un pubblico più aperto tra le librerie indipendenti. Perlomeno, alcuni dirigenti editoriali, che hanno rifiutato di essere citati ufficialmente, hanno parlato con una certa malizia del fatto che qualora la signora Bezos decidesse di scrivere un libro di memoria, questo avrebbe le potenzialità di essere un grandissimo successo. 

C’è anche da chiedersi come potrà reagire la signora Bezos alla tempesta personale e politica che si abbattuta sul marito dopo Il National Enquirer, un giornale filo-Trump – che a sua volta l’ha giurata a Jeff Bezos per via del Washington Post –, ha dichiarato di avere foto e scambi di messaggi piuttosto espliciti tra il capo di Amazon e la Sanchez. La vicenda che l’ha portato in diretta polemica con il Presidente degli Stati Uniti e che è il caso pubblico del momento, indubbiamente investe anche la signora Bezos sotto molti aspetti, anche personali. Riuscirà McKenzie a mantenere la calma e a sostenere l’ex-marito in un momento così delicato? 

Solo restando sintonizzati potremo saperlo. Se possiamo fare una previsione, tra Trump e Jeff, sceglierà qust’ultimo. 

 

La traduttrice

Lucrezia Pei, di Narni (Roma), studia alla facoltà di Lettere indirizzo Lingue all’Università La Sapienza. Traduce dall’inglese e dal francese e si è specializza nella formazione editoriale. Dopo l’esperienza presso varie case editrici, ha tradotto per goWare due volumi della collana goProf (parte di una serie dedicata alla leadership e alla letteratura) e curerà a breve la traduzione del terzo, ancora inedito. Alcuni suoi racconti a quattro mani sono stati pubblicati, sotto pseudonimo, in diverse antologie. 

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