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Crisi bancarie in Europa: ecco come sono state gestite

REPORT DI ASSONIME – La ricapitalizzazione precauzionale è stata applicata solo tre volte, di cui due in Grecia e una in Italia – Il vero e proprio bail-in è stato invece attivato in quattro Paesi, sia pure in forme diverse (in Portogallo, in Grecia, a Cipro e in Danimarca) – IN ALLEGATO IL REPORT INTEGRALE

Crisi bancarie in Europa: ecco come sono state gestite

Un report di Assonime illustra la gestione di alcune crisi bancarie negli Stati membri dell’Unione europea alla luce del nuovo quadro giuridico sul risanamento e la risoluzione degli enti creditizi, introdotto dalla direttiva 2014/59/UE (BRRD) e dal regolamento n. 806/2014 (regolamento SRM). L’analisi, pur concentrandosi principalmente sui casi che rientrano nell’ambito di applicazione delle nuove regole sulla risoluzione e la ricapitalizzazione precauzionale, si estende ad alcune situazioni di crisi che si sono verificate, a partire dal 2012, prima dell’emanazione della BRRD. L’interesse per questi casi deriva dal fatto che alcune discipline nazionali già prevedevano misure che sono state poi codificate a livello europeo dalla BRRD. Molti casi mostrano l’evoluzione della disciplina delle crisi bancarie da un approccio incentrato sul principio del rimborso pubblico dei creditori della banca (bail-out) al principio della condivisione obbligatoria degli oneri da parte di azionisti e creditori della stessa (bail-in).

L’analisi  di Assonime copre Spagna, Portogallo, Italia, Germania, Danimarca, Slovenia, Cipro e Grecia. Il nuovo strumento della ricapitalizzazione precauzionale è stato adottato solo tre volte, due in Grecia e una in Italia. La svalutazione delle azioni e delle obbligazioni, o la conversione in capitale di queste ultime, è stata applicata con un’estensione diversa nei singoli casi: i possessori di senior bonds sono stati sottoposti a bail-in solamente in tre casi (uno in Portogallo e due in Grecia) e i depositanti al di sopra dei 100.000 euro sono stati coinvolti nel bail-in in alcune banche cipriote, già nel 2013, e nella risoluzione di una banca danese.


Allegati: Note e Studi Assonime

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