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Champions, Juve-Porto per andare ai quarti

I campioni d’Italia affrontano stasera il Porto nell’incontro di ritorno degli ottavi di Champions League: malgrado la vittoria per 2-0 dell’andata, Allegri non abbassa la guardia – Se i bianconeri passano il turno sono l’unica squadra italiana tra le prime otto d’Europa

Champions, Juve-Porto per andare ai quarti

A un passo dall’Olimpo. La Juventus si presenta alla sfida contro il Porto con la consapevolezza di essere davvero vicina ai quarti di finale, dunque al top del calcio europeo. Entrare nelle migliori 8 è ancora poco per le ambizioni bianconere ma certo è un passaggio fondamentale per far sì che le stesse, dopo tante delusioni, si possano finalmente concretizzare. Di mezzo c’è l’ostacolo Porto, non così grosso dopo il 2-0 dell’andata ma comunque da non sottovalutare: la Champions, infatti, è tanto bella quanto imprevedibile.

“Non sarà semplice, dovremo essere bravi, concentrati e responsabili per arrivare ai quarti – ha ammonito Allegri – Le partite non sono mai scontate, il Porto è un’ottima squadra e lo ha dimostrato sin dai preliminari con la Roma. Ai ragazzi ho fatto vedere proprio quella gara per prepararli, servirà una prestazione seria”.

Il tecnico non vuole che i suoi possano entrare in campo condizionati dal risultato dell’andata, comunque piuttosto netto e indicativo ai fini della qualificazione. Ai portoghesi servirebbe uno 0-3 per passare il turno, o quantomeno uno 0-2 per andare ai supplementari: risultato che, dalle parti dello Stadium, non si è praticamente mai visto. I Dragoes lo sanno bene eppure nutrono ancora speranze di qualificazione, almeno a sentire Nuno Espirito Santo.

“Siamo consapevoli di trovarci di fronte a una squadra molto forte, specialmente in casa – ha riconosciuto il tecnico del Porto – Noi però vogliamo giocarcela fino in fondo, sappiamo che è un’impresa difficile ma non impossibile. Abbiamo molte speranze”.

Sulla carta però i bianconeri partono evidentemente favoriti e non solo per lo 0-2 del Dragao. La Juventus, infatti, ha una rosa costruita per arrivare in fondo alla Champions e lo spogliatoio sembra averne preso coscienza in pieno.

“Penso che siamo allo stesso livello di Real Madrid, Barcellona e Manchester City – il pensiero di Dybala – Se guardiamo i risultati è così, anzi in alcune cose siamo addirittura superiori. E’ chiaro però che molto dipenderà dalla qualificazione ai quarti”.

Obiettivo da centrare a tutti i costi, ovviamente con la miglior formazione possibile. Allegri si affiderà all’ormai canonico 4-2-3-1 con Buffon in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Khedira e Marchisio a centrocampo, Cuadrado, Dybala e Mandzukic sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Higuain.

Nuno Espirito Santo risponderà invece con un 4-3-3 che vedrà Casillas tra i pali, Maxi Pereira, Felipe Augusto, Marcano e Layun nel reparto arretrato, Andrè Andrè, Danilo ed Herrera in mediana, Brahimi, Tiquinho Soares e Oliver in attacco. Serve la qualificazione, senza se e senza ma. Per poi lanciare davvero l’assalto alle migliori d’Europa.