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Web tax e spezzatino Google: la Ue all’attacco delle Big Tech americane con la vicepresidente Ribera

La vicepresidente della Ue va all’attacco dei giganti del web e sfida Trump sul terreno per lui più insidioso. Finalmente nella Ue qualcuno ha capito che la linea iper-accomodante non è la migliore per tener testa al bullo della Casa Bianca

Web tax e spezzatino Google: la Ue all’attacco delle Big Tech americane con la vicepresidente Ribera

Finalmente c’è qualcuno nella Ue che ha capito che la linea accomodante non sempre è la migliore per tenere testa all’ingombrante Presidente americano Donald Trump e che se vuoi contrastare il bullo della Casa Bianca devi sfidarlo sul terreno dell’high tech. Infatti è bastata una sonora multa a Google da tre miliardi di euro per far infuriare Donald e indurlo a minacciare un inasprimento dei dazi. Ora la vicepresidente spagnola della Commissione europea, Teresa Ribera, che è anche la responsabile dell’Antitrust, va all’attacco e, in un’intervista al settimanale Milano Finanza, avanza proposte taglienti. “E’ molto probabile – dice la Ribera – che serva uno spezzatino di Google per eliminare il suo monopolio nella pubblicità online”. Ma non è finita qui perché la combattiva vicepresidente della Ue aggiunge: “Approvo la web tax imposta da alcuni Stati membri della Ue sui giganti del web: è una forma di ricchezza che può essere tassata per rafforzare i servizi pubblici”. Chiaro? Naturalmente le proposte della Ribera non avranno vita facile in un’Unione che si condanna all’immobilismo con una governance che prevede il voto all’unanimità e il diritto di veto anche per un solo Paese, come la stessa Italia fa sul Mes. Ma è giusto provare a regolamentare in maniera equa i colossi del web e a tagliare le unghie ai monopoli. Brava Ribera.

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