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Wall Street tira la volata alle Borse, Milano ritrova lo slancio

Dopo il record dell’S&P 500, Piazza Affari risale e chiude a +1,2%, lasciando in disparte i timori sul sistema bancario dopo le rassicurazioni arrivate da Bruxelles – Il mercato comunque si aspetta flessibilità e il titolo Mps ha guadagnato quasi il 7% – Fuori dal paniere principale, scambi vorticosi su Rcs – L’euro si rafforza sul dollaro, la sterlina ritrova quota 1,3 dollari

Wall Street tira la volata alle Borse, Milano ritrova lo slancio

L’onda lunga del dato di venerdì sull’occupazione negli Stati Uniti spinge oggi Wall Street sui massimi della storia. L’indice S&P500 tratta a 2.139 punti, in rialzo dello 0,4%, il precedente massimo era a 2.138 punti, un livello raggiunto nel maggio del 2015. Il Dow Jones sale dello 0,6% ed il Nasdaq dello 0,7%. Stasera, a Borsa chiusa, si inaugura la stagione delle trimestrali con l’approvazione dei conti di Alcoa.

 Contribuisce al rally Tokyo +4% dopo la netta affermazione elettorale di Shinzo Abe: il premier ha promesso già per domani l’avvio di una nuova stagione di stimoli all’economia. Intanto, prende velocità a Tokyo il fenomeno Pokemon +24%, in due giorni dopo il lancio di Pokemon Go, un video game per smartphone basato sul principio della realtà aumentata già schizzato in vetta alle classifiche mondiali di do. 

Avvio di settimana positiva anche per le Borse del Vecchio Continente. A Milano, dopo una giornata contrastata, l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,21% . Ancora meglio le altre piazze europee e in particolare Parigi e Francoforte che hanno terminato le contrattazioni in progresso di circa due punti percentuali. Meglio gli altri listini, a partire da Francoforte +2% abbondante, spinta dalla ripresa della congiuntura Usa, Bene anche Parigi +1,7% e Madrid+1,5%. Londra saluta con un rialzo dell’1,3% la designazione di Theresa May a primo ministro.

 Continua a Bruxelles il confronto sugli interventi sulle banche, non solo italiane. Almeno in via ufficiosa. Il ministro italiano Pier Carlo Padoan e il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem hanno sottolineato che il tema “non è all’ordine del giorno”, ma i toni sono più distesi: il nodo del peso dei crediti in sofferenza in pancia agli istituti italiani “va affrontato gradualmente” ha detto il politico olandese aggiungendo che “le autorità stanno dialogando, diamo loro il tempo per farlo”.  Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha però gelato l’ambiente: «Non bisogna speculare sulle banche italiane prima dei risultati degli stress test che saranno resi noti il 29 luglio. Sappiamo quali sono le regole per gestire le difficoltà delle banche, questa è la cosa più importante». 

I mercati sono comunque convinti che si stia avvicinando una soluzione perle sofferenze e l’aumento di capitale di Monte Paschi, che ha chiuso in progresso del 6,94%. Male, invece, Unicredit che ha ceduto il 2,89%. Martedì inizia l’era del nuovo a.d. Jean-Pierre Mustier che sarà chiamato ad affrontare subito il tema del rafforzamento patrimoniale e gli analisti scommettono su un aumento di capitale da almeno 5 miliardi. In serata indiscrezioni di Ft hanno rilanciato la fine della trattativa con Santander proprio mentre il gruppo italiano annunciava un collocamento-blitz del 10% di Finecobank presso gli istituzionali.

Tra gli altri bancari molto bene Bpm +2,0% e Banco Popolare +3,51%.

Di rilievo il balzo di Leonardo +2,9%: SocGen ha alzato il target a 15 euro dai precedenti 14.

In evidenza gli editoriali. Balzo de L’Espresso +9%. Seduta al cardiopalmo per Rcs (+14,91% a 0,979 euro) dopo che venerdì sia Cairo che la cordata Bonomi hanno alzato l’offerta sulla società. Il titolo ha registrato quasi 53 milioni di scambi, pari ad oltre il 10% del capitale

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