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Wall Street in caduta libera: i dazi di Trump fanno paura

Ribassi vicini al 2% per il Dow Jones e per il Nasdaq – Lo S&P500 verso la settima seduta negativa degli ultimi 9 giorni – Ancora giù Facebook, che zavorra Twitter e Snapchat – Gli investitori temono le ripercussioni dei dazi sulla Cina e le prossime mosse della Fed

Wall Street in caduta libera: i dazi di Trump fanno paura

Wall Street in profondo rosso trascina giù tutte le Borse europee che ad un’ora dalla chiusura dei mercati ampliano i ribassi accumulati nel corso della giornata nonostante lo “scampato pericolo sui dazi Usa“. La peggiore è Milano che cede il 2,35% a 22.284. In forte calo anche Francoforte (-2,18%), Parigi (-2,16%) e Londra (-1.57%).

Dall’altra parte dell’oceano i rischi commerciali dovuti ai dazi di Donald Trump e la crisi del settore Hi-Tech, che continua a pagare il caso Facebook – Cambridge Analytica, spingono giù la Borsa americana i cui principali listini sono alle prese con un pesantissimo selloff in attesa della firma da parte del Presidente Usa del provvedimento che imporrà alla Cina dazi sulle importazioni dei prodotti appartenenti a 100 categorie commerciali per un valore di almeno 50 miliardi di dollari. -1,7% per il Dow Jones, -1,93% per lo S&P 500. Entrambi gli indici rischiano di archiviare domani la peggiore settimana da sei settimane a questa parte.



Ancora in rosso il Nasdaq che cede l’1,96% zavorrato da Facebook. Il titolo del colosso di Menlo Park, dopo un timido tentativo di rimbalzo, viaggia attualmente in ribasso di oltre il 2%. Agli investitori non sono bastate le scuse del ceo Mark Zuckerberg sullo scandalo relativo alla violazione dei dati di oltre 50 milioni di utenti da parte di Cambridge Analytica. Le minacce degli inserzionisti britannici, che hanno paventato l’ipotesi di abbandonare Facebook passando su altre piattaforme in mancanza di garanzie sulla sicurezza, preoccupano i mercati che se la prendono anche con gli altri social newtork: -3,35% per Twitter, -2,42 per Snapchat.

A tutto ciò si aggiunge una Federal Reserve che – secondo alcuni investitori – potrebbe alzare i tassi per un totale di quattro volte nel 2018 nonostante ieri ne abbia indicate tre. Come previsto, il costo del denaro è stato alzato per la sesta volta dal dicembre 2015.

Il Vix – noto come indice della paura – vola del 18% a 21 punti.

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