Condividi

Vacanze in Italia: Puglia la meta preferita

La Puglia scala la classifica e si posiziona al primo posto, seguita da Toscana e Sicilia, tra le mete turistiche preferite nel nostro Paese – Secondo un’indagine condotta da Cna Turismo sulle destinazioni più gradite dai turisti, vince il turismo di prossimità

Vacanze in Italia: Puglia la meta preferita

L’estate 2020 ha rimescolato le carte del turismo italiano, privilegiando le vacanze domestiche. A tirare le somme della crisi del comparto è Cna Turismo, secondo cui la Puglia si aggiudica la medaglia d’oro, grazie alle coste del Salento, del Gargano e del Barese, mentre la Versilia, Grosseto e le isole fanno la fortuna della Toscana. Anche in Sicilia la ripresa continua, facendole vincere la medaglia di bronzo. Dopodiché ci sono Sardegna, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Marche e Liguria.

Queste sono le mete preferite dagli italiani, ma si sta assistendo ad un calo generalizzato in tutto il Paese, soprattutto per l’assenza, o quasi, degli stranieri ma anche dei gruppi organizzati che hanno cambiato all’ultimo minuto i propri progetti estivi, preferendo partire in coppia, in famiglia o al massimo con pochi amici.

Il turismo è sicuramente il settore che ha pagato il prezzo più alto dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, che in Italia conta oltre 230mila imprese, di cui 33mila alberghiere, 17mila agenzie di viaggio e tour operator. Solo tra marzo e maggio il comparto ha perso circa 52 miliardi di euro, generati da 80 milioni di presenze. E a pagarne le conseguenze tutte le attività ricettive, ristorazione ma anche il trasporto di persone e le agenzie di viaggio.

Secondo le stime giugno è il mese peggiore, non meglio quelle di luglio. Speranze rimangono per agosto e forse anche settembre, ma in ogni caso non sufficienti a salvare la stagione già partita in ritardo a causa della crisi epidemiologica.

Tuttavia, non è ancora detta l’ultima parola. Gli operatori del turismo ripongono le loro speranze sul turismo locale, anche se molti italiani hanno ridotto le proprie ferie o gli spostamenti, non solo per timore di una seconda ondata ma anche per evitare le zone più colpite dal virus o possibili assembramenti. Chi invece era abituato a spostamenti veloci in aereo preferisce rimanere entro i confini, scegliendo il turismo di prossimità: il turismo di chi ha rinunciato a lunghe trasferte ma non alle vacanze.

Per quanto riguarda il tipo di vacanza, in cima alle preferenze degli italiani rimane il mare, subito dopo la montagna, per gli amanti del trekking, ed infine la collina. Mentre la crisi delle città d’arte diventa sempre più profonda, fatta eccezione per Venezia e Matera.

Commenta