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Vacanze estate 2026, italiani prudenti: 7 su 10 partono ma pesano caro prezzi e guerre

Secondo l’Istituto Piepoli cresce la cautela nelle scelte di viaggio: mete nazionali in testa, budget più controllati e Roma ancora protagonista del turismo

Vacanze estate 2026, italiani prudenti: 7 su 10 partono ma pesano caro prezzi e guerre

Gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma l’estate 2026 si annuncia meno spensierata del solito. La voglia di partire resta forte, con 7 intervistati su 10 pronti a concedersi un viaggio nei prossimi quattro mesi, ma il clima economico e internazionale spinge le famiglie a scegliere con più cautela destinazioni, durata e budget. È il quadro che emerge dalla ricerca dell’Istituto Piepoli Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026”, presentata alla Camera di Commercio di Roma. L’indagine, condotta tra il 20 e il 22 aprile 2026 su un campione rappresentativo di 500 persone, fotografa un Paese che vuole partire, ma che guarda al portafoglio e alla sicurezza molto più di prima.

L’Italia vince sulla voglia di estero

La destinazione preferita resta l’Italia, scelta dal 56% degli intervistati. Seguono l’Europa, indicata dal 29%, e i Paesi extra Ue, fermi al 9%. Il dato racconta un’estate in cui il viaggio non scompare, ma cambia forma: meno slancio verso l’estero, più attenzione alle mete vicine e percepite come affidabili.

Oltre la metà degli italiani, il 54%, ha già modificato i propri piani iniziali o è ancora indecisa sul da farsi. Il 23% si è orientato verso destinazioni considerate più sicure, mentre il 21% di chi pensava di andare all’estero ha deciso di restare entro i confini nazionali. La vacanza, insomma, resta un desiderio forte, ma viene ripensata alla luce di uno scenario percepito come fragile.

Prezzi e guerre pesano sulle valigie

A condizionare le scelte non è soltanto il costo del viaggio. La situazione internazionale incide “molto o abbastanza” sulle decisioni del 67% del campione, mentre l’aumento dei prezzi è la principale preoccupazione per il 65% degli intervistati. Voli, energia e inflazione entrano così direttamente nella pianificazione delle ferie.

Il caro vita si riflette anche sui budget. Il 48% degli italiani prevede di mantenere una spesa simile a quella dello scorso anno, ma il 34% dichiara che ridurrà le uscite rispetto al 2025. La vacanza resta quindi una priorità, ma diventa più selettiva: si parte, sì, ma tagliando dove possibile e scegliendo con maggiore prudenza. Il quadro si inserisce in un clima sociale già appesantito. Per il 45% degli intervistati la qualità della vita è peggiorata negli ultimi mesi, mentre solo il 9% vede segnali di miglioramento. Una percezione che finisce per incidere anche sul modo di vivere il tempo libero.

Roma corre, spinta dal turismo

Nel quadro nazionale, Roma conferma il suo ruolo centrale. Nel 2025, nella Capitale e nella provincia, si sono registrati 27,7 milioni di arrivi negli esercizi ricettivi, in aumento del 3,6% sul 2024, e 62,9 milioni di presenze turistiche, in crescita del 3,1%. I primi dati del 2026 confermano la tendenza positiva, con un incremento del 3,8% degli arrivi e del 2,8% delle presenze nel primo bimestre. Anche il valore economico del turismo romano continua a rafforzarsi. Nel 2024 il valore aggiunto generato dal settore a Roma ha raggiunto il record di 13,3 miliardi di euro, sostenuto da una crescita delle presenze che in dieci anni, tra il 2014 e il 2024, ha sfiorato l’80%.

A spingere il comparto contribuisce anche il segmento alto di gamma. Nel 2024 Roma è stata la seconda città al mondo, dopo Londra, per nuove aperture di hotel extra lusso, e nel 2026 sono previste altre 14 aperture. Un segnale che conferma il peso crescente del turismo per l’economia della Capitale, anche in una stagione in cui gli italiani guardano alle vacanze con più attenzione e meno leggerezza.

Il nuovo viaggiatore è prudente e informato

“I dati della ricerca dell’Istituto Piepoli confermano che il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico – afferma Il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – ma ci dicono anche che siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Se da un lato il 70% degli italiani non intende rinunciare a un periodo di vacanza, dall’altro emerge una chiara richiesta di protezione: protezione del proprio potere d’acquisto, minacciato dall’aumento dei prezzi, e protezione della propria sicurezza in un contesto internazionale instabile.

“Come Camera di Commercio di Roma – conclude Tagliavanti – riteniamo che questa forte spinta verso le mete nazionali possa rappresentare anche un’opportunità che le nostre imprese devono saper cogliere, puntando su un’offerta di qualità che sappia bilanciare alti standard a costi sostenibili. La sfida per l’estate 2026 non sarà solo attrarre più visitatori, ma trasmettere valori come accoglienza, qualità e sicurezza che, oggi più che mai, rappresentano il vero valore aggiunto del Made in Italy”.

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