Il cda di Unipol ha approvato i conti del primo trimestre che vedono un risultato netto consolidato reported pari a 329 milioni (+15,4%) e un utile netto consolidato di 433 milioni (+6,2%), includendo il contributo della collegata Bper. La raccolta diretta assicurativa è in crescita a 4,8 miliardi (+7,1% rispetto al dato normalizzato al 31 marzo 2025 pari a 4,5 miliardi di euro), con il comparto Danni che si attesta a 2,5 miliardi (+3,5%) e il Vita a 2,3 miliardi (+11,2). Il Combined Ratio si attesta al 90%, in ulteriore miglioramento rispetto al 31 marzo 2025 (91%) mentre si rafforza la solidità patrimoniale con il Solvency ratio del gruppo assicurativo al 295% (dal 279% di un anno prima) e quello consolidato al 248% (dal 230%). Tuttavia, in Borsa il titolo ha mostrato una flessione.
Unipol, i numeri della trimestrale
La redditività tecnica – si spiega – è trainata, in particolare, dall’ottima performance del business Non-Auto, che registra una raccolta pari a 1,288 miliardi (+0,8% rispetto al 31 marzo 2025), con un Combined ratio dell’86,7% in sensibile miglioramento di 3,5 punti percentuali anno su anno. Nell’ambito di tale comparto, il business Salute registra una raccolta pari a 400 milioni (+4,4% anno su anno) con un Combined ratio dell’86,7%, in miglioramento di 2 punti percentuali, e con volumi sostenuti dall’apporto del canale bancassicurazione che conferma il suo slancio sia nel danni, con premi in crescita del 21,7% a 179 milioni, sia nel vita, con una raccolta pari a 1,19 miliardi (+11,6%). Nel danni tassi di crescita sostenuti anche per l’Rc auto, con una raccolta salita del 6,6% a 1,18 miliardi. Il risultato ante imposte del comparto danni sale cresce dell’8,6% a 365 milioni.
Per quanto riguarda il Vita, la cui raccolta è cresciuta dell’11,2% a 2,34 miliardi, il risultato ante imposte è pari a 70 milioni, in sostanziale tenuta rispetto ai 72 milioni del 2025, grazie a uno sviluppo del business che ha garantito un incremento sia del rendimento delle gestioni separate dei clienti dal 2,17% a 2,3%, che della marginalità per il gruppo, con il margine trattenuto in aumento dall’1,02% a 1,07%).
La gestione finanziaria ha prodotto una redditività lorda degli investimenti finanziari assicurativi del 5% circa, di cui il 4,3% circa da cedole e dividendi e lo 0,6% da realizzi e valutazioni, pur in un contesto di mercato volatile e incerto. Il risultato ante imposte del settore “altre attività” sale da 12 a 21 milioni, con il positivo andamento del gruppo alberghiero Una che prosegue, grazie a ricavi in crescita del 26,2% e un risultato lordo positivo per circa 3 milioni.
