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Unipol, 2025 in crescita: utile a 1,53 miliardi (+36,8%) e dividendo a 1,12 euro

Unipol chiude il 2025 con un utile netto consolidato di 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8%, una raccolta assicurativa di 17,36 miliardi. Proposto dividendo pari a 1,12 euro per azione

Unipol, 2025 in crescita: utile a 1,53 miliardi (+36,8%) e dividendo a 1,12 euro

Il CdA di Unipol ha approvato il bilancio consolidato 2025, confermando i dati preliminari diffusi al mercato il 20 febbraio. L’esercizio si è chiuso con un utile netto consolidato di 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8% rispetto agli 1,119 miliardi del 2024, mentre il risultato netto del Gruppo Assicurativo è salito a 1,208 miliardi, con un aumento del 40,5%.

A sostenere i risultati sono stati il buon andamento tecnico del core business assicurativo, la solidità della gestione finanziaria e il contributo delle partecipazioni bancarie. In parallelo è cresciuta anche la raccolta diretta assicurativa, che ha raggiunto 17,361 miliardi di euro, in aumento dell’11,1% rispetto ai 15,621 miliardi dell’anno precedente. Un andamento che fotografa un 2025 di crescita diffusa, sostenuta sia sul piano commerciale sia su quello operativo.

Danni e Vita, il motore gira su entrambi i fronti

Nel comparto Danni, Unipol ha registrato premi per 9,584 miliardi di euro, in aumento del 4,5%. Il ramo Auto ha toccato 4,531 miliardi, crescendo del 3,6%, sostenuto soprattutto dallo sviluppo delle garanzie CVT, mentre il Non-Auto è arrivato a 5,053 miliardi, con un progresso del 5,2% grazie al contributo diffuso di canali e linee di business. Sul fronte tecnico, il combined ratio Danni è migliorato al 92,9% dal 93,6% del 2024, con un loss ratio sceso dal 67,6% al 65,2%. Ancora più marcato il recupero nell’Auto, dove il combined ratio si è attestato al 94,8%, contro il 100% dell’esercizio precedente.

Il risultato ante imposte del settore Danni è così balzato a 926 milioni di euro dai 537 milioni del 2024, con un progresso del 72,5%. Anche il Vita ha dato un contributo rilevante: la raccolta è salita a 7,777 miliardi di euro, in crescita del 20,6%, sostenuta dai canali bancassicurativo e agenziale e anche dall’apporto di grandi contratti collettivi previdenziali.

Al netto di questi ultimi, la crescita resta comunque robusta, pari al 12,9%. Il risultato ante imposte del Vita è arrivato a 369 milioni, in rialzo del 13,6%, in un contesto che ha visto aumentare sia il rendimento delle gestioni separate per gli assicurati, passato dal 2,20% al 2,29%, sia il margine trattenuto dal gruppo, salito dall’1,00% all’1,06%.

Banche, finanza e patrimonio: la spinta oltre l’assicurazione

Accanto alla dinamica assicurativa, Unipol ha beneficiato del contributo della gestione finanziaria e delle collegate bancarie. Il portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del gruppo ha espresso una redditività lorda del 5,2% sugli asset investiti, di cui il 4,2% derivante da cedole e dividendi e l’1% da realizzi e valutazioni.

Ancora più evidente il balzo del settore Collegate Bancarie, il cui risultato ante imposte è salito a 691 milioni di euro dai 393 milioni del 2024. Un dato che incorpora il consolidamento pro quota dei risultati di Bper al 31 dicembre 2025 e del primo semestre 2025 di Bpso, oltre agli effetti economici legati all’adesione all’Opas di Bper su Bpso. Sul piano patrimoniale, il gruppo ha rafforzato ulteriormente la propria posizione: il patrimonio netto consolidato è cresciuto a 10,715 miliardi di euro dai 9,628 miliardi del 2024, mentre il Solvency ratio di gruppo è salito al 230% dal 212%. Il Solvency ratio del Gruppo Assicurativo si è attestato al 279%, contro il 260% dell’anno precedente.

Dividendo più ricco e assemblea in agenda

Dai risultati passa anche la remunerazione agli azionisti. Il consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di un dividendo interamente in contanti pari a 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8% rispetto agli 0,85 euro distribuiti sul 2024. Il rendimento indicato è del 5,7%, per un esborso complessivo di circa 804 milioni di euro.

L’assemblea chiamata a votare la proposta è stata convocata per il 29 aprile 2026. In caso di via libera dei soci, il dividendo sarà messo in pagamento il 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio e record date fissata al 19 maggio.

Sostenibilità e welfare, l’altra faccia della crescita

Nel 2025 il gruppo ha anche rafforzato il peso delle attività legate a sostenibilità e protezione sociale. I premi riferiti a soluzioni a valore sociale e ambientale hanno raggiunto 7,401 miliardi di euro, pari al 42,6% della raccolta assicurativa diretta, in aumento rispetto al 31,5% del 2024. Unipol segnala inoltre che le proprie coperture Welfare, tra Vita e Salute, hanno raggiunto il 16,1% della popolazione residente in Italia.

Sul fronte climatico, il gruppo indica una riduzione del 60,1% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto alla baseline del 2019, mentre le emissioni Scope 3 relative agli investimenti sono scese a 25,3 tCO2eq per milione di euro, dalle 59 del 2022. Gli investimenti a sostegno dell’Agenda Onu 2030 sono saliti a 1,71 miliardi di euro.

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