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Unioncamere: Sangalli lascia, Andrea Prete nuovo presidente

Prete prende il posto di Carlo Sangalli, arrivato a fine mandato. Eletti otto vicepresidenti

Unioncamere: Sangalli lascia, Andrea Prete nuovo presidente

Andrea Prete è il nuovo presidente di Unioncamere, l’ente che rappresenta il sistema camerale italiano. L’attuale presidente della Camera di commercio di Salerno è stato eletto all’unanimità dall’assemblea e succede a Carlo Sangalli, arrivato a fine mandato.

Prete, classe 1956, ingegnere, dirige da oltre trent’anni un’impresa specializzata nella produzione di cavi elettrici per automazione industriale e strumentazione. Vice presidente vicario di Unioncamere dal 2018, è presidente della Camera di commercio di Salerno. È stato componente della Giunta nazionale di Confindustria nel 2006-2009 e ha ricoperto l’incarico di Presidente di Confindustria Salerno (tra il 2003 e il 2007 e tra 2017 e il 2021).

“I tre anni del mio mandato sono stati molto impegnativi, segnati dal dramma della pandemia“, ha detto Sangalli. “Anche in questa situazione però le Camere di commercio hanno dimostrato di essere rapide ed efficienti, riuscendo a dare risposta ai bisogni più sentiti dalle nostre imprese. Da quando ho accolto la richiesta del mondo imprenditoriale di assumere la guida di Unioncamere, ho rafforzato la convinzione che le Camere di commercio hanno un ruolo fondamentale di supporto e di affiancamento, soprattutto per le imprese di piccole dimensioni. E questo tanto più adesso che il sistema produttivo dovrà affrontare le sfide della transizione digitale ed ecologica”.

Sangalli ha ricordato il processo di riorganizzazione portato avanti in questi anni. “Tre anni fa eravamo ancora in mezzo al guado. Oggi posso dirmi soddisfatto del lavoro svolto e dei risultati ottenuti. Abbiamo salvaguardato la storia centenaria di solidarietà e di servizio alle imprese delle Camere di commercio e siamo in grado di contribuire, con persone, progetti, strumenti e competenze, capacità innovativa, a costruire un futuro di benessere e sviluppo del nostro Paese”.

“L’Italia dovrà affrontare e portare a termine nei prossimi anni una evoluzione dell’economia e della società che passerà attraverso una triplice transizione: digitale, ecologica e amministrativa”, ha sottolineato il neo presidente Andrea Prete. “In questo quadro dobbiamo costruire le Camere del futuro, puntando su alcune priorità: la valorizzazione dei nostri asset, come la rete sul territorio, quella telematica e gli osservatori economici, il rafforzamento delle Camere in una dimensione europea ed il partenariato con le associazioni imprenditoriali, le amministrazioni centrali e le Regioni. Ma la partita vera è che le Camere, da oggi al 2026, possono dare un contributo prezioso e concreto al Governo nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, svolgendo funzioni di supporto alle piccole e medie imprese con programmi straordinari di affiancamento focalizzati sull’informazione, la formazione, l’assistenza tecnica. Le Camere possono, cioè, svolgere una funzione simile a quella della ‘Small Business Administration’ statunitense e risultare estremamente utili al Governo e alle Regioni perché sono una realtà autogovernata e autogestita, fortemente radicata sul territorio”.

L’Assemblea dei presidenti ha inoltre nominato gli otto vice presidenti che affiancheranno Prete nei prossimi tre anni. I nuovi vice, tutti al vertice di una Camera di commercio, sono: Klaus Algieri (Cosenza); Leonardo Bassilichi (Firenze); Tommaso De Simone (Caserta); Giorgio Mencaroni (Umbria); Antonio Paoletti vice presidente vicario (Venezia Giulia); Mario Pozza (Treviso-Belluno); Giuseppe Riello (Verona); Gino Sabatini (Marche).

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