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Unicredit, Carige e spread sotto il faro dei mercati

Dopo l’avvio prudente della settimana in vista della Bce, l’attenzione degli investitori è sulle banche e il loro riassetto – Euro in ribasso, sterlina giù in attesa di Boris Johnson

Unicredit, Carige e spread  sotto il faro dei mercati

Borse avanti ma con prudenza alla vigilia delle decisioni delle Banche centrali. I mercati danno per scontate alcune misure espansive già incorporate nei prezzi ma aspettano sorprese positive in arrivo dal cilindro di Mario Draghi. La Bce, secondo il sondaggio condotto da Reuters, effettuerà un taglio di 10 punti dei tassi sui depositi a settembre, ma l’attenzione si concentrerà sugli annunci delle prossime mosse, a partire dalla riedizione del Qe. Wall Street non ha atteso il primo taglio da otto anni dei tassi da parte della Fed (scontato un quarto di punto) per festeggiare un nuovo primato dell’Indice S&P.

SALE TOKYO, L’EURO IN RIBASSO

In rialzo il dollaro, stamattina il cross euro dollaro scende sotto la soglia di 1,12. Gioca a sfavore della moneta unica l’aspettativa che la Bce faccia ancora di più, nella riunione del 25 luglio, per rilanciare la crescita.

In questo clima avanzano, seppur di poco anche i listini asiatici. Sale a Tokyo l’indice Topix (+1,1%), bene anche Sidney ed il Kospi coreano, entrambi +0,4%.

Debole il Csi 300 a Shanghai e Shenzhen. In questo caso, però, pesa lo spostamento dei capitali verso lo Star Market, il nuovo indice tecnologico decollato lunedì con rialzi a tripla cifra.

Avanza a Wall Street l’indice S&P 500 (+0,28% a 2985,02). Più vivace il Nasdaq (+0,71%) sotto la spinta dei chips, ieri al centro di una riunione alla Casa Bianca in cui si è parlato dei problemi legati all’embargo di Huawei. La notizia ha avuto riflessi sul tutto il settore: Goldman Sachs ha migliorato la sua visione “grazie ad alcuni segnali di stabilizzazione del mercato”. L’indice Sox del settore chip guadagna l’1,5% e si porta sui massimi da inizio maggio, a un passo dal record storico.

CHIP SUGLI SCUDI, BENE STM

In grande evidenza anche Facebook (+2%) in vista dei conti di domani. Giovedì toccherà ad Alphabet (Google) e Amazon. Apple, pronta a rilevare una parte dell’attività di Intel, darà i numeri il 30 luglio.

Quasi piatto il Dow Jones (-0,07%), nel giorno dell’accordo al Congresso sul budget federale.

L’oro ha perso terreno scivolando a 1.415 dollari l’oncia.

TIENE IL PETROLIO, NUOVO COMMESSE PER SAIPEM

I prezzi del greggio consolidano i progressi di ieri, dovuti alle crescenti tensioni in Medio Oriente. La Gran Bretagna bussa all’Europa per chiedere di allestire una missione navale per contrastare gli atti di pirateria. 

Halliburton (+9,1%) è stato il titolo più comprato a New York.

A Piazza Affari Eni +0,7%, Saipem +1% ha annunciato nuove commesse per 160 milioni di dollari in Romania e Abu Dhabi.

STERLINA IN CALO IN ATTESA DEL CICLONE BORIS

I future sulle borse europee, anticipano un avvio sopra la parità.

Poco mossa ieri Londra (+0,08%). Occhi puntati oggi sulla City in attesa del primo discorso di Boris Johnson, ormai a un passo dall’incarico a premier. Si annunciano giorni turbolenti se, come promesso, l’ex sindaco di Londra si pronuncerà per la hard Brexit senza condizioni già a fine ottobre, scelta che provocherà la spaccatura dei Tories.

Il cross euro/sterlina (0,898) resta sotto pressione dopo aver perso ieri quasi mezzo punto percentuale. Il risultato delle elezioni interne del partito è atteso per la mattinata.

EUROPA IN SALITA, BRILLA PHILIPS

Piazza Affari ha chiuso la seduta in positivo (+0,44% a quota 21.735), in una giornata priva di dati macroeconomici rilevanti, con gli operatori che restano in attesa della riunione sui tassi della Bce di giovedì.

Chiusura con il segno più anche per Parigi (+0,24%) e Francoforte (+0,28%). In perdita Madrid (-0,08%).

Continuano a brillare le blue chip della Borsa di Amsterdam: Royal Philips avanza del 4%. La trimestrale ha premiato gli sforzi del gruppo di affrancarsi dalla guerra dei dazi. Grazie a una profonda riorganizzazione della propria struttura di offerta la domanda cinese di attrezzature diagnostiche ha fatto registrare un aumento a due cifre degli ordini nel secondo trimestre, +6% i ricavi a 4,7 miliardi di euro, nella parte alta dei target di crescita e sopra le previsioni degli analisti che si aspettavano un +4,5%.

BTP IN FRENATA DOPO SETTE RIALZI DI FILA

Ancora prese di profitto sul Btp, reduce da un filotto di sette settimane di rialzo dei prezzi, il rendimento decennale risale a 1,66%, +8 punti base con lo spread che rivede quota 200 punti base. Sono proseguite nel week-end le discussioni tra Lega, M5S e primo ministro Conte sul possibile futuro del governo. Un chiarimento è previsto dalla riunione del prossimo 25 luglio in cui emergeranno le prospettive di proseguire o meno con l’attuale governo.

Lo spread Btp/Bund è salito sopra 200 punti base per la prima volta dal 10 luglio, attestandosi a 206 punti base dai 196 in avvio e dai 198 di venerdì.

Il tasso del decennale è in area 1,67%, rispetto all’1,6% in avvio e dopo aver chiuso a 1,61% la seduta precedente.

PER UNICREDIT IN VISTA TAGLI ROBUSTI. VERSO L’ACCORDO SU CARIGE

Al termine della seduta di Piazza Affari 30 azioni hanno chiuso in rialzo, contro 10 in ribasso.

Riflettori accesi su Unicredit, ieri -1%: secondo Bloomberg la Banca sta valutando la riduzione dell’organico di circa 10.000 unità, pari a circa il 10% della forza lavoro globale, nell’ambito del piano industriale 2020-2023 che sarà presentato a dicembre. Il nuovo piano industriale, comunque, avrà come presupposto la crescita organica, ha detto l’ad Jean Pierre Mustier in un’intervista a Milano Finanza di sabato: svanisce così l’ipotesi Commerzbank.

Banche contrastate. Ubi Banca (+1,2%) ha ceduto circa 900 milioni di crediti leasing e factoring in sofferenze. L’Npe ratio lordo proforma a fine marzo scende al 9,4% circa.

Giornata importante oggi per Banca Carige: Il fondo interbancario deve decidere se trasformare il prestito (300 milioni) in azioni in attesa di un riassetto definitivo della banca. Ubi Banca (+1,2%) ha ceduto circa 900 milioni di crediti leasing e factoring in sofferenze.

Banca Ifis -1,1%. Fitch conferma il rating BB+, outlook stabile. 

BRILLA IL GRUPPO UNIPOL, BENE AMPLIFON

Vivaci le assicurazioni. In luce Unipol e UnipolSai con rialzi rispettivamente del 4,2% e del 3%.

Cattolica -0,1%. Dimensional Fund Advisors è salita al 5,009% del capitale della compagnia. 

Rallenta Campari (+0,3%) che a avviato una negoziazione esclusiva con la Financière Chevrillon e un gruppo di azionisti di minoranza con l’obiettivo di acquisire la società francese Rhumantilles SAS che, attraverso Bellonnie & Bourdillon Successeurs, possiede i rhum francesi Trois Rivières e La Mauny. 

Meglio Amplifon (+2%).

BALZO DI SOGEFI, IN CADUTA ASTALDI E TREVI

Al di fuori del paniere principale, Biesse +5%, rimbalza da minimi pluriennali.

Sogefi (+3%) ha comunicato che l’utile del primo semestre si è più che dimezzato a 6,9 milioni di euro da 14,8 milioni, il mercato si aspettava di peggio.

Tod’s -1,1%: Jefferies si aspetta un secondo trimestre debole.
Astaldi e Trevi ancora in caduta, entrambe sono alle prese con complicati piani di ristrutturazione.

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