L’Europa “deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente“. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione con diversi media internazionali, fra cui La Stampa, aggiungendo che sul tavolo ci sono alcune idee valide e interessanti per affrontare la fine del conflitto. Ma “fino ad allora – puntualizza – saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile“. E ancora: “Per noi, ma anche per la Russia e per il mondo, sono importanti il grano e l’energia: penso all’India, agli Emirati, all’Arabia Saudita, all’Egitto e all’Asia. Noi siamo pronti al compromesso, ma devono fare passi avanti entrambe le parti. Non può essere sempre l’Ucraina a cedere: abbiamo già fatto molti compromessi”.
Parlando di Mykhailo Fedorov, l’ex ministro della Difesa ucraino reclutato dal ministro della Difesa Guido Crosetto come consigliere per l’innovazione e le nuove tecnologie militari, Zelensky dichiara che “non lo vedo né lo sento da molto tempo. Mi dicono che si trovano all’estero. Non ho dettagli: nessuna chiamata, nessun messaggio”.
Zelensky: “Siamo pronti a compromessi”
Riferendosi alle recenti visite a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, il capo dello Stato ucraino ringrazia la parte americana “per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi. Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessità, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e più di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne è stato abbattuto il 90%, è passato un solo missile da crociera. È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili. Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano”.
“Con gli europei – prosegue – porteremo avanti un negoziato che dovrà condurre a risultati giusti e duraturi, ma fino ad allora abbiamo bisogno dei pacchetti americani per la difesa antimissile. Washington ha ascoltato nel dettaglio che cosa ci serve e quando. Conto di incontro Trump intorno al 20 di questo mese e voglio sollevare anche questo tema. Spero che avremo un risultato. Sui colloqui ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli: abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare”.
Parlando dell’incontro con gli inviati di di Donald Trump, Zelensky sostiene che “è importante che siano stati in entrambe le capitali. Non è solo un segnale di sostegno politico, dimostra che l’Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale. Lo riconoscono gli americani, militari e analisti. Dalla fine del 2025 l’Ucraina si è rafforzata, mentre la Russia ha subito perdite pesanti ottenendo pochi risultati. Gli inviati americani hanno potuto vedere Kiev, la popolazione, gli effetti degli attacchi russi e parlare del pacchetto di difesa aerea”.
Zelensky: colpita la base navale russa Novorossijsk
E poi su Telegram scrive: “Rispondiamo alla Russia con i suoi attacchi terroristici quotidiani, in modo efficace e concreto in tutta la sua area geografica. In questa giornata, ci sono risultati a Novorossijsk, nella regione di Krasnodar. È stata colpita la base navale: il terminale utilizzato per il carico di petrolio, le strutture del porto militare, le navi militari, i portatori di missili. Ringrazio tutti coloro che sviluppano il potenziale delle nostre sanzioni a lungo raggio, affinché la guerra russa si faccia sentire sempre di più da dove proviene”.
Mosca “spera in una ripresa dei negoziati tripartiti”
Al momento non esistono “tabelle di marcia” per la risoluzione del conflitto in Ucraina, ma Mosca spera in una ripresa dei negoziati tripartiti, con l’Ucraina e gli Usa, in un prossimo futuro. È quanto dichiarato dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, secondo cui una “tabella di marcia” per la risoluzione del conflitto potrebbe emergere nelle prossime settimane. “Non discuteremo alcun punto in pubblico, soprattutto perché al momento non esistono, per così dire, tabelle di marcia formalizzati e coerenti”, ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
