La guerra in Ucraina entra in una nuova fase di tensione, con attacchi senza sosta di droni, missili e offensive sul terreno. L’epicentro dei combattimenti resta Pokrovsk, nella regione di Donetsk, dove le forze ucraine e russe si contendono ogni strada e villaggio. Secondo fonti ucraine, la città è sotto pressione costante: i militari hanno distrutto la strada Selydove-Pokrovsk per ostacolare l’avanzata russa, mentre Mosca rivendica la conquista di villaggi nella regione meridionale di Zaporizhzhia, tra cui Yablokovo.
Raid russi su Odessa e infrastrutture energetiche
Durante la notte, le truppe russe hanno preso di mira la regione meridionale di Odessa, colpendo struttureenergetiche e danneggiando una centrale solare. Secondo Ukrinform, la notizia è stata diffusa su Telegram da Oleh Kiper, capo dell’amministrazione militare regionale:
“Il nemico continua a prendere di mira deliberatamente le infrastrutture civili. Nonostante l’attivo lavoro delle forze di difesa aerea, i droni da combattimento hanno nuovamente danneggiato impianti energetici. Fortunatamente non ci sono state vittime. Gli incendi sono stati rapidamente domati dal Servizio di emergenza statale.”
Le autorità ucraine hanno confermato che circa 176 droni russi hanno attaccato il Paese durante la notte, di cui circa 100 Shahed, mentre 139 sono stati abbattuti dalle difese ucraine. Almeno 37 testate hanno colpito 14 località, secondo l’aeronautica militare di Kiev citata dall’Ukrainska Pravda.
Allarmi a Kiev e attacchi contro le ferrovie
Anche la capitale Kiev è stata colpita da allarmi anti-aerei: le sirene hanno risuonato in tutta la città, invitando la popolazione a recarsi nei rifugi. Nonostante l’efficace operatività delle difese ucraine, la tensione resta altissima, con i cittadini che vivono sotto la costante minaccia di missili e droni.
Sul fronte orientale, l’offensiva russa non risparmia né civili né infrastrutture strategiche. I raid contro i treni, essenziali per collegare diverse aree del Paese e trasportare aiuti militari, sono triplicati rispetto a luglio, con danni stimati in 900 milioni di euro. Le ferrovie ucraine trasportano il 63% delle merci e il 37% dei passeggeri nazionali, diventando così obiettivi primari.
Controffensiva ucraina nel territorio russo
L’Ucraina risponde con azioni mirate: droni ucraini hanno colpito raffinerie a Ryazan e Saratov, causando incendi e interruzioni nella produzione. L’intelligence militare di Kiev rivendica inoltre un attentato alla ferrovia Transiberiana, interrompendo il traffico merci essenziale per Mosca.
Parallelamente, è stata avviata la produzione dei droni intercettori “Octopus”, capaci di operare anche di notte e in condizioni di disturbo delle comunicazioni, per contrastare efficacemente i droni Shahed russo-iraniani.
Diplomazia internazionale e sostegno a Kiev
Il presidente Volodymyr Zelensky ha aggiornato la popolazione sui progressi diplomatici:
- Domenica: visita in Grecia e accordo sulle importazioni di gas naturale;
- Lunedì: accordo storico con la Francia a Parigi per rafforzare aviazione da combattimento e difesa aerea;
- Martedì: colloqui in Spagna sul rafforzamento della difesa aerea e iniziative con partner internazionali.
L’Unione europea e l’Italia hanno confermato nuovi pacchetti di aiuti militari. Kaja Kallas, Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, ha dichiarato: “L’Europa deve parlare in un linguaggio che la Russia capisca: quello della forza”. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato il supporto a Kiev per garantire la difesa e la sicurezza del Paese.
Scandali interni e riforme in Ucraina
Parallelamente alla guerra, la capitale affronta uno scandalo interno nel settore energetico, con l’ex vice primo ministro Oleksiy Chernyshov accusato di arricchimento illecito legato a Energoatom; sette persone sono state incriminate e due ministri si sono dimessi. Per fronteggiare queste criticità, Zelensky ha annunciato riforme radicali, avviando audit finanziari completi e un rinnovamento della gestione delle aziende statali, allo scopo di garantire trasparenza e rafforzare la governance nazionale. Questa mattina, il presidente ha incontrato il primo ministro Yuliia Svyrydenko per definire ulteriori misure di riorganizzazione del settore energetico e delle istituzioni correlate, incaricando il governo di presentare alla Verkhovna Rada un progetto di legge urgente sul rinnovo della Commissione nazionale di regolamentazione dell’energia e dei servizi pubblici. Saranno rinnovati anche gli ispettorati statali per la supervisione nucleare e energetica, e completato tempestivamente il concorso per la nomina del nuovo direttore dell’Agenzia per il recupero e la gestione dei beni. Tutti i beni e le azioni appartenenti a entità russe o a collaboratori fuggiti in Russia saranno gestiti esclusivamente nell’interesse dell’Ucraina, a sostegno della difesa nazionale e del bilancio statale.