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Trump ha scambiato azioni per più di 200 milioni di dollari nel primo trimestre, tra cui Nvi­dia, Tesla, Apple, Meta, Palan­tir, Para­mount e Boeing

I docu­menti ufficiali mostrano le tran­sa­zioni nelle prin­ci­pali aziende sta­tu­ni­tensi per il primo tri­me­stre, tra cui Nvi­dia, Palan­tir, Para­mount e Boeing. Il numero di tran­sa­zioni supera di gran lunga l’atti­vità di trading di Trump durante tutto il primo anno del suo secondo man­dato

Trump ha scambiato azioni per più di 200 milioni di dollari nel primo trimestre, tra cui Nvi­dia, Tesla, Apple, Meta, Palan­tir, Para­mount e Boeing

Il pre­si­dente degli Stati Uniti Donald Trump ha effettuato transazioni finan­zia­rie per cen­ti­naia di milioni di dol­lari su titoli di impor­tanti società ame­ri­cane nei primi tre mesi del 2026, secondo docu­menti ufficiali pub­bli­cati lo scorso giovedì dagli Stati Uniti e riportati dal Financial Times. L’Office of Govern­ment Ethics dell’amministrazione Usa ha mostrato transazioni che coin­vol­gono Tesla, Nvi­dia, Apple, Meta, Visa, Citi, Boeing, Qual­comm e GE Aero­space.

I diri­genti di tutte que­ste società hanno accom­pa­gnato Trump nel suo viag­gio a Pechino que­sta settimana per incon­trare il lea­der cinese Xi Jin­ping. Trump ha scritto su Truth Social che è stato un “onore” avere i lea­der azien­dali in viag­gio, tra cui “il grande Jen­sen Huang”, ammi­ni­stra­tore dele­gato del gigante dei semi­con­dut­tori Nvi­dia. Dai documenti risulta che 15 tran­sa­zioni sono state rela­tive al pro­dut­tore di chip nei primi tre mesi dell’anno. “Chie­derò al pre­si­dente Xi, un lea­der di straor­di­na­ria distin­zione, di “aprire” la Cina in modo che que­ste per­sone bril­lanti pos­sano fare la loro magia”, ha scritto il pre­si­dente sul suo sito di social media lo scorso mer­co­ledì.

Il numero di tran­sa­zioni divul­gate supera di gran lunga l’atti­vità di trading di Trump durante tutto il primo anno del suo secondo man­dato come pre­si­dente. Segna anche la prima impor­tante ven­dita di asset da quando è tor­nato in carica, che include un ammontare tra i 5 e i 25 milioni per cia­scuno dei Meta, Ama­zon e Micro­soft, secondo un’analisi del Financial Times.

I docu­menti arri­vano men­tre Trump e la sua fami­glia sono sotto esame per i loro inve­sti­menti in società che potreb­bero essere influen­zate dalle poli­ti­che della sua ammi­ni­stra­zione. La Trump Organ­iz­a­tion recita: “Le par­te­ci­pa­zioni del pre­si­dente Trump sono man­te­nute esclu­si­va­mente attra­verso conti com­ple­ta­mente discre­zio­nali gestiti in modo indi­pen­dente da isti­tu­zioni finan­zia­rie di terze parti con auto­rità unica ed esclu­siva su tutte le deci­sioni di inve­sti­mento”. E aggiunge: “Le nego­zia­zioni ven­gono ese­guite e i portafogli bilan­ciati attra­verso pro­cessi di inve­sti­mento auto­ma­tiz­zati e sistemi gestiti da tali isti­tu­zioni. Né il pre­si­dente Trump, né la sua fami­glia, né la Trump Orga­ni­za­tion svol­gono alcun ruolo nella sele­zione, nella dire­zione o nell’appro­va­zione di inve­sti­menti spe­ci­fici.”

Le ultime tran­sa­zioni, che sono rag­grup­pate per in base al valore valore, sono state fatte per un totale tra i 211 e i 687 milioni di dollari. Nella fascia più alta, per acqui­sti del valore com­preso tra 1 e 5 milioni di dollari, dai docu­menti emergono tran­sa­zioni rela­tive a società come Wor­k­day, Uber e Costco, non­ché giganti tec­no­lo­gici Nvi­dia, Micro­soft, Ama­zon e Apple. I docu­menti mostrano che nel periodo 2.346 titoli sono stati acqui­stati e 1.296 sono stati ven­duti, senza specificare se le tran­sa­zioni riguar­dino azioni o obbli­ga­zioni.

Inoltre i documenti dicono che sei scambi riguar­dano Intel, il gigante ame­ri­cano della pro­du­zione di chip il cui prezzo delle azioni è salito di oltre il 200% finora quest’anno. Il governo degli Stati Uniti lo scorso anno ha acquistato quasi il 10% di Intel. Ci sono state anche sette tran­sa­zioni rela­tive a Boeing, incluso un acqui­sto del valore com­preso tra 1 e i 5 milioni di dollari. L’inviato spe­ciale degli Stati Uniti Paolo Zam­polli lavora anche per pro­muo­vere le ven­dite Boeing all’estero. “Ogni volta che la gente mi vede, vuole qual­cosa. Vogliono l’accesso al pre­si­dente”, ha detto Zam­polli al Financial Times il mese scorso. “Dico loro: “Com­pra Boeing. Se vuoi ren­dere felice il pre­si­dente, com­pra Boeing. È la cosa più sem­plice del mondo.”

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