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Tim, disdetta a Inwit: si allarga la guerra delle torri

Dopo Fastweb + Vodafone anche Tim disdice il Master Service Agreement con Inwit con scadenza agosto 2030, mentre resta aperta anche l’ipotesi di una cessazione anticipata al 2028

Tim, disdetta a Inwit: si allarga la guerra delle torri

Continua la guerra delle torri. Dopo la disdetta del Master Service Agreement tra Fastweb + Vodafone e Inwit, ieri è arrivata anche la mossa di Tim, che alza ulteriormente la tensione su uno dei dossier più sensibili delle infrastrutture di telecomunicazione. Il Cda di Tim, riunito ieri sotto la presidenza di Alberta Figari, ha deliberato l’invio della disdetta dell’MSA, con efficacia alla scadenza contrattuale fissata ad agosto 2030. La decisione arriva in seguito alla clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022 e rappresenta un passaggio rilevante nella strategia industriale della società.

La mossa di Tim arriva a pochi giorni dall’annuncio della joint venture tra Fastweb + Vodafone e Tim per la realizzazione di fino a 6.000 torri 5G in Italia, un’intesa che ha provocato la dura reazione di Inwit e il tracollo in Borsa del titolo.

Tim: la mossa del cda

La decisione approvata dal board formalizza dunque la volontà di Tim di interrompere il contratto quadro in essere con Infrastrutture Wireless Italiane. La società inquadra l’iniziativa come una scelta ordinaria sul piano operativo e industriale, inserita nella gestione del proprio perimetro infrastrutturale e delle relazioni commerciali.

Il gruppo la lega inoltre al percorso di ottimizzazione della struttura dei costi infrastrutturali già avviato e coerente con le iniziative recentemente annunciate al mercato.

L’ipotesi di una scadenza anticipata

Nel comunicare la decisione, Tim richiama anche quanto accaduto nei giorni scorsi con la disdetta dell’Msa da parte di Fastweb + Vodafone. La società precisa che, qualora venisse accertato in sede giudiziale oppure attraverso un accordo tra le parti che il cambio di controllo intervenuto nel dicembre 2020 abbia reso applicabile la relativa clausola contrattuale, la comunicazione odierna dovrà intendersi come disdetta con efficacia rispetto al termine originario del 31 marzo 2028. In altre parole, sul tavolo resta aperto anche lo scenario di una cessazione anticipata rispetto alla scadenza di agosto 2030.

La trattativa sulla migrazione

Dopo la disdetta, Tim annuncia l’avvio di trattative con Inwit per definire un piano di migrazione pluriennale. L’obiettivo indicato è garantire la continuità operativa una volta arrivati alla scadenza del contratto, nel rispetto degli obblighi reciproci previsti dall’Msa. La partita, quindi, non si chiude con la comunicazione formale: si apre adesso una fase negoziale destinata a pesare sull’assetto futuro dei rapporti tra i due gruppi.

Spazio a una revisione dell’accordo

Tim, pur confermando la disdetta, lascia aperta una porta al confronto. Il gruppo si dice infatti disponibile a valutare con Inwit una revisione complessiva delle condizioni economiche e di servizio dell’accordo, nell’interesse di tutti gli stakeholder e con l’obiettivo di proseguire nello sviluppo degli investimenti infrastrutturali strategici per il Paese.

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