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Terzo settore: da Intesa Sanpaolo nuovo modello per misurare impatto sociale dei progetti finanziati

Il modello è stato al centro del roadshow in 12 tappe “Diamo voce all’impatto”, partito lo scorso marzo da Genova: ecco i dettagli

Terzo settore: da Intesa Sanpaolo nuovo modello per misurare impatto sociale dei progetti finanziati

Intesa Sanpaolo ha sviluppato un nuovo modello per misurare l’impatto sociale dei progetti finanziati del terzo settore. Il nuovo metodo è stato al centro dei temi affrontati dal roadshow “Diamo voce all’impatto” promosso da Andrea Lecce, responsabile della direzione Impact, la struttura che all’interno della Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, si dedica all’economia del bene comune.

Il roadshow, che ha preso il via da Genova lo scorso 13 marzo, ha concluso le sue 12 tappe in altrettante città italiane da Nord a Sud del Paese: quasi 400 soggetti di realtà diverse incontrati tra clienti e stakeholder, 300 persone della rete commerciale terzo settore coinvolte.

“Il nostro Paese ha un bisogno vitale di tutta l’energia che può essere sprigionata dal non profit: settore fondamentale per il bene della collettività così come per l’economia, e che può davvero fare la differenza anche nelle sue forme più spontanee – ha detto Lecce -. Molte organizzazioni hanno visione, idee di grande portata, persone competenti nel proprio campo, ma necessitano di un approccio più strutturato”.

Il questionario ex-ante quanti-qualitativo

Per una valutazione prospettica dell’impatto sociale e/o ambientale dei progetti delle organizzazioni non profit è stato chiesto a un campione rappresentativo delle imprese sociali finanziate tra gennaio e dicembre 2022 di compilare un questionario ex-ante quanti-qualitativo, denominato Rilevatore d’impatto (Rim), con una serie di indicatori trasversali a cui si affiancano indicatori di settore per valorizzare l’impatto specifico conseguente al tipo di attività svolta (ad esempio cultura, sport, welfare).

Attraverso l’elaborazione dei dati raccolti è stato possibile stimare l’impatto delle iniziative finanziate nel 2022 per un anno di operatività a pieno regime, fornendo suggerimenti utili per costruire una rendicontazione complessiva e sistematica della rilevazione dell’impatto, in coerenza con la missione della Direzione Impact e dell’ambizione di Gruppo (impact bank).

Tra le principali evidenze:

• il finanziamento deliberato da Intesa Sanpaolo è stato ritenuto determinante (48% del totale) o utile (48% del totale) per perseguire gli obiettivi di impatto sociale o ambientale;

• l’82% delle organizzazioni sostiene di aver migliorato le proprie capacità gestionali grazie all’interazione con la Banca;

• in media, le iniziative finanziate entreranno in piena operatività entro 9 mesi dall’ottenimento del finanziamento. Circa il 48% del totale raggiungerà la piena operatività entro un solo anno, solo il 4% del totale dopo 3 o più anni;

• le iniziative finanziate genereranno impatti, in media, per 6 anni e 5 mesi. Il 47% del totale potrà generare impatti per 10 o più anni a partire dal momento in cui diventeranno operative, il 34% del totale per meno di 5 anni;

• a regime, i beneficiari delle iniziative saranno circa 2,7 milioni;

• oltre 22 mila posti di lavoro saranno creati nelle organizzazioni finanziate e altri 31 mila per effetto indiretto sulle comunità di riferimento (es. integrazione lavorativa di persone che hanno ricevuto formazione professionale);

• più di 1.000 i nuovi volontari che verranno impiegati da tutte le organizzazioni finanziate;

• 34.000 persone riceveranno assistenza in emergenze;

• 17.000 giovani riceveranno istruzione e formazione al lavoro;

• 44.000 persone riceveranno assistenza sanitaria a cui non potevano accedere;

• 3.000 eventi culturali saranno supportati, 2.300 eventi sportivi vedranno la luce;

• 1.000 tonnellate di rifiuti e 884 tonnellate di CO2 non verranno prodotti.    

In futuro l’analisi ex-ante potrà essere affiancata da un’analisi ex-post, utilizzando gli stessi indicatori così da poterli verificare e confermare. Saranno inoltre definiti Kpi specifici per le iniziative di crowdfunding.

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