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Terna, Rse e Arera insieme per la resilienza della rete elettrica

Durante un webinar pubblico è stata presentato il Piano di Resilienza del sistema elettrico nazionale. Al fine di incrementare la sicurezza, l’affidabilità e la sostenibilità delle infrastrutture energetiche del Paese esposte a fenomeni climatici estremi ed estesi

Terna, Rse e Arera insieme per la resilienza della rete elettrica

Terna, Rse e Arera insieme per la resilienza del sistema elettrico nazionale. Le due società e l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, hanno presentato nel corso di un webinar pubblico la nuova metodologia per il Piano di Resilienza della rete di elettrica nazionale, al fine di incrementare la sicurezza, l’affidabilità nonché la sostenibilità delle infrastrutture energetiche strategiche per il Paese, esposte sempre di più a fenomeni climatici estremi, intensi ed estesi. 

Negli ultimi 40 anni abbiamo assistito a diversi cambiamenti climatici. Anche in Italia l’impatto dei fenomeni meteorologici è sempre più severo e spesso catastrofico, includendo la rete di trasmissione nazionale.

E così, coerentemente con le indicazioni dell’Arera espresse nella Delibera 64/2021, Terna ha avviato per la prima volta una consultazione, che sarà aperta fino al 13 maggio 2021, volta a raccogliere pareri su una metodologia innovativa per la stima degli indicatori di resilienza, per individuare gli interventi utili a minimizzare la vulnerabilità delle infrastrutture sottoposte agli eventi climatici estremi a beneficio della sicurezza del servizio elettrico e del territorio per imprese e cittadini. 

Con un anno di lavoro alle spalle, la nuova metodologia definisce i criteri attraverso i quali identificare gli interventi finalizzati all’incremento della robustezza e della resilienza della rete di trasmissione elettrica dei prossimi anni.

Nello specifico, lo studio coordinato da Terna e Rse si compone di 3 principali linee guida che analizzano frequenza ed estensione degli eventi climatici estremi, l’impatto sulle infrastrutture di rete e analisi della tipologia di asset interessati. Inoltre, individua una serie di interventi specifici per minimizzare il rischio di interruzione del servizio elettrico.

Tra gli interventi principali ci sono: azioni preventive per diminuire l’esposizione degli impianti a eventi meteorologici severi; soluzioni per ridurre il tempo di ripristino degli asset a seguito di eventuali disservizi; attività di monitoraggio preventive al fine di anticipare situazioni meteo critiche con impatto sulle reti e infrastrutture.

La società guidata da Stefano Donnarumma ha già pianificato la realizzazione di nuove linee in cavo interrato, il potenziamento, l’interramento o il rifacimento a seconda delle esigenze di elettrodotti esistenti, interventi puntuali di mitigazione del rischio, l’implementazione di piani di emergenza con strumenti e attrezzature a supporto del ripristino del servizio, quali mezzi speciali e gruppi elettrogeni. Infine, modelli previsionali per un sempre più dettagliato e preciso monitoraggio delle infrastrutture tramite l’utilizzo di innovativi sensori, IoT e analisi dei big data. 

Lo studio ha consentito a Terna e Rse – società per lo sviluppo di attività di ricerca nel settore energetico – di analizzare e definire le curve di vulnerabilità delle infrastrutture, ossia stime della probabilità di rottura dei componenti a sollecitazioni dirette ed indirette, partendo dalla mappatura della rete e individuando le porzioni a maggior rischio per effetto di vento forte, ghiaccio e neve.

Infine, le correlazioni meteo storiche hanno permesso di valutare con maggiore accuratezza la probabilità delle contingenze multiple tenendo conto dei cambiamenti climatici. Così è stato possibile identificare le aree più a rischio di guasti a fronte di eventi meteo avversi e, al contempo, individuare le zone a maggior priorità di intervento. 

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