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Terna, l’Ad Giuseppina Di Foggia disponibile a un accordo per la rinuncia della indennità di fine rapporto

Sembra destinato a risolversi il caso Di Foggia che ieri sera ha manifestato disponibilità a rinunciare alla liquidazione da Terna in vista della nomina a presidente dell’Eni

Terna, l’Ad Giuseppina Di Foggia disponibile a un accordo per la rinuncia della indennità di fine rapporto

Sembra in via di soluzione il caso Di Foggia nato dalla richiesta dell’Ad di Terna di una liquidazione di 7,3 milioni di euro per i tre anni trascorsi alla guida della rete elettrica nazionale ma respinta dal Governo che l’ha candidata alla presidenza dell’Eni. Dopo un comunicato di Palazzo Chigi, ieri la premier Giorgia Meloni, rispondendo alle domande die giornalisti in occasione dell’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, aveva ribadito che l’ingegner Di Foggia doveva scegliere: o la superliquidazione o la presidenza dell’Eni. Dopo poche ore è maturata la svolta. Ne dà notizia un comunicato ufficiale di Terna, stringato ma chiarissimo secondo cui “l’ingegner Giuseppina Di Foggia ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto. L’azienda – prosegue il comunicato – diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance”. In attesa della conclusione del negoziato resta confermata la candidatura di Di Foggia alla presidenza dell’Eni.

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