La domanda elettrica in Italia è in aumento del 2,1% a maggio rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con le fonti rinnovabili che hanno coperto il 52,8% del fabbisogno nazionale. È quanto rileva Terna, nella sua ultima elaborazione riferita al mese di maggio.
Terna: fabbisogno in crescita del 2,6% a maggio
Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, il fabbisogno elettrico nazionale a maggio è cresciuto a 24,8 TWh. Il mese ha registrato un giorno lavorativo in meno (20 invece di 21) e una temperatura media mensile pressoché uguale a quella dello stesso periodo del 2025. Negli ultimi dieci giorni del mese, tuttavia, si sono registrate temperature superiori alla media fino a 6°C che hanno contribuito alla crescita del fabbisogno. Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, il dato segna infatti un aumento del 2,6%.
A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +1,4% al Nord, +2,6% al Centro e +3,3% al Sud e nelle isole.
I consumi industriali crescono per il nono mese consecutivo
A maggio, l’indice Imcei, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore, è aumentato del 2,2%, segnando il nono mese consecutivo di crescita. Nel periodo gennaio-maggio 2026 l’indice evidenzia una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A partire da novembre 2024 si registra un tasso medio annuo di crescita pari al 5% sul dato mensile rettificato dall’effetto calendario. Positivi i settori del cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramiche e vetrarie e mezzi di trasporto; in flessione metalli non ferrosi, alimentare, chimica e meccanica; stabile la cartaria.
“L’indice Imser (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, Unareti, A-Reti, Edyna, Duereti e Deval), e presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’Imcei, ha mostrato a marzo 2026 un incremento dell’1,3%. I primi tre mesi dell’anno risultano in aumento dell’1,4%”, spiega la società in una nota.
A maggio fotovoltaico prima fonte rinnovabile
Nel mese di maggio Il fotovoltaico è stato la prima fonte rinnovabile, con una produzione di oltre 6 TWh, in crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, principalmente guidata dalla capacità installata: +2,6 GW da gennaio a oggi.
In flessione invece la fonte idrica (-38,5%), le biomasse (-7,3%) e la fonte geotermica (-5,8%). In crescita l’eolico (+14,5%). Al 31 maggio si registrano 86,42 GW di potenza rinnovabile installata, di cui 46,12 GW di solare e 13,91 GW di eolico.
A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +1,4% al Nord, +2,6% al Centro e +3,3% al Sud e nelle isole.
