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Telecomunicazioni: l’Ue apre una procedura di infrazione contro 20 stati, c’è anche l’Italia.

Solo in sette hanno recepito la nuova normativa a tutela dei consumatori. Il nuovo pacchetto prevede il cambio di operatore in un giorno mentenendo il numero di telefono. Gli stati hanno due mesi per rispondere.

Telecomunicazioni: l’Ue apre una procedura di infrazione contro 20 stati, c’è anche l’Italia.

La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di altri 19 Paesi membri, inviando una lettera di “messa in mora” per la tardiva ricezione della nuova regolamentazione comunitaria in materia di telecomunicazioni. I paesi “non hanno ancora notificato le misure per attuare integralmente le nuove regole Ue nel diritto nazionale”, come hanno fatto invece sette Stati membri (Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito). La scadenza per la trasposizione era stata fissata dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue al 25 maggio scorso.

Il nuovo pacchetto prevede maggiore protezione dei dati, maggiore chiarezza su offerte e servizi acquistati, oltre alla possibilità per l’utente di cambiare operatore in 24 ore senza cambiare numero. Gli stati hanno ora due mesi di tempo per rispondere, prima che Bruxelles passi al “parere motivato”, con cui li obbliga formalmente ad applicare la legislazione in questione.

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