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Telecom: Ebitda -18%, nel nuovo piano salgono gli investimenti in Italia

Il gruppo ha approvato i conti 2015 con un fatturato sceso a 19,7 miliardi: -4,6% in termini organici rispetto al 2014 – L’ebitda consolidato si è attestato a 7 miliardi (-17,9%) – Nuovo piano al 2018: 12 miliardi di investimenti in Italia, di cui 3,6 per la fibra ottica, che tra due anni dovrà raggiungere l’84% della popolazione – Titolo giù in Borsa.

Telecom: Ebitda -18%, nel nuovo piano salgono gli investimenti in Italia

Dodici miliardi di investimenti in Italia nel triennio, Ebitda confermato ai livelli 2015 per quest’anno e in crescita nel 2017 e 2018, rapporto indebitamento finanziario netto rettificato su Ebitda reported al di sotto di 3x nel 2018. Sono questi i dati strategici previsti dal nuovo piano industriale di Telecom Italia al 2018, che viene presentato martedì pomeriggio a Londra alla comunità finanziaria: per l’Italia si tratta di 2 miliardi di investimenti in più rispetto al piano 2015-2017. In particolare, circa 6,7 miliardi saranno dedicati alla componente innovativa (NGN, LTE, Cloud e piattaforme, Sparkle e Trasformazione). Il piano prevede un’ulteriore accelerazione sulla fibra e l’internet superveloce.

ITALIA

A fine 2018, Tim conta di aumentare la copertura del Paese con reti di nuova generazione e raggiungere l’84% della popolazione con fibra ottica (per la quale sono stanziati 3,6 miliardi rispetto ai 3 del precedente piano) e il 98% della popolazione con la rete mobile Lte 4G, che invece costerà 1,2 miliardi di euro.

Nel piano della tlc italiana è previsto che nel 2018 i clienti Lte rappresentino il 70% circa dei clienti Mobile Broadband, grazie alla copertura pressoché totalitaria del Paese a 75 Mbps, con picchi di 300 Mbps nelle otto principali città grazie all’utilizzo di
tecnologie di carrier aggregation. “Tim – recita la nota – prevede di completare la transizione da Telco tradizionale a Digital Telco & Platform Company”.

BRASILE

In Brasile, dove controlla Tim Brasil, l’obiettivo di Telecom Italia è un aumento della quota di mercato e del margine sull’Ebitda, mentre gli investimenti sono previsti entro i 14 miliardi di reais (quasi 3,2 miliardi di euro). Nella nota diffusa nella mattinata di martedì, Telecom dice che nell’arco di piano saranno, inoltre, identificate per il gruppo ulteriori opportunità di crescita dei target economico-finanziari e di recupero di efficienza (oltre 1 miliardo di reais), anche attraverso la ulteriore riduzione dei costi operativi.

CONTI 2015

Lunedì il Cda ha anche approvato i conti relativi al 2015: Telecom Italia ha chiuso l’anno con ricavi totali consolidati per 19,7 miliardi (-4,6% in termini organici rispetto al 2014) e ricavi da servizi consolidati per 18,3 miliardi (-3,1%). Lo comunica la società, che ha diffuso i dati prima dell’apertura della Borsa.

Nella nota, Telecom sottolinea il ritorno alla crescita dei ricavi da servizi mobili e il miglioramento di quelli di nuova generazione (fibra e Lte). L’ebitda consolidato si è attestato 7,0 miliardi di euro (-17,9%), ma al netto di componenti non ricorrenti il dato sarebbe pari a circa 8,1 miliardi di euro (-4,5%). Gli investimenti hanno raggiunto quota 5,2 miliardi di euro, in aumento di 213 milioni di euro rispetto al 2014.

L’indebitamento finanziario netto rettificato è salito invece a 27,3 miliardi di euro, 0,6 miliardi in più rispetto al 31 dicembre 2014. Se si escludono gli effetti di poste puramente contabili (ias17), la posizione finanziaria netta rettificata si riduce di circa 0,9 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014 (25,8 miliardi).

Il margine di liquidità al 31 dicembre 2015 si mantiene elevato, attestandosi su 12,0 miliardi di euro (13,1 miliardi di euro a fine 2014) e coprendo le scadenze finanziarie fino a oltre i prossimi 24 mesi.

Al momento il mercato non premiano le novità presentate dal gruppo: a Piazza Affari il titolo Telecom Italia perde il 3,59% a 0,845 euro per azione alle 10.55 . 

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