L’Irpef 2026 non è un regalo ai “ricchi”: l’analisi di Upb, Istat e Banca d’Italia mostra effetti diversi per categorie e redditi, chiarendo l’equivoco politico-mediatico sulla riduzione dell’aliquota al 33% e sulla detassazione dei rinnovi contrattuali
La riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% nel 2026 accende il dibattito: davvero favorisce i “ricchi” o ristabilisce equità fiscale per i ceti medi e i contribuenti più tassati? Istat, Upb e Banca d’Italia mostrano benefici modesti ma reali…
I costi esorbitanti, i dubbi sulla convenienza economica, i nuovi vincoli per la sicurezza, i ritardi nello sviluppo dei reattori di nuova generazione, gli errori e le omissioni. Il ddl appena varato dal Governo promette vantaggi per tutti, ma deve…