Quattro su quattro. Jannik Sinner centra la quarta finale Slam su quattro nel 2025: dopo i trionfi agli Australian Open e a Wimbledon e la finale persa contro Carlos Alcaraz al Roland Garros (con tre match point consecutivi sprecati), l’altoatesino conquista l’ultimo atto anche degli Us Open in corso a New York. E sfiderà anche questa volta il rivale spagnolo, che nella sua semifinale ha superato Novak Djokovic col punteggio di 6-4, 7-6, 6-2: sarà così la terza finale consecutiva negli Slam tra i due dopo Parigi e Londra. Al momento le vittorie sono state, negli Slam del 2025, di una a testa: domenica nel circolo di Flushing Meadows Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si giocheranno dunque la “bella”, e in palio c’è pure il primo posto nel ranking Atp, attualmente occupato dall’italiano ma se dovesse spuntarla Alcaraz diventerebbe lui il nuovo numero uno.
Vincendo contro il sorprendente canadese Felix Auger Aliassime (6-1, 3-6, 6-3, 6-4 il punteggio finale) Sinner ha centrato la vittoria numero 300 da quando è professionista sul circuito Atp, e nella finalissima di domenica andrà a caccia del 21 esimo titolo in carriera, il quinto del Grande Slam e il terzo (tutti e tre del Grande Slam) del 2025, anno in cui ha dovuto scontare tre mesi di squalifica per il caso di doping ma in cui vanta al momento un invidiabile ruolino di 32 partite vinte e di sole 4 sconfitte. Delle quattro sconfitte subite finora, non a caso 3 sono avvenute per mano di Alcaraz: la finale degli Internazionali di Roma (terra rossa), la finale del Roland Garros (terra rossa) e la più recente finale del Master 1000 di Cincinnati (cemento), ad agosto, durante la quale per la verità Jannik è stato costretto al ritiro.
Contro lo spagnolo Sinner vanta un bilancio sfavorevole: in totale Alcaraz ha vinto finora 9 confronti diretti su 14, di cui 6 degli ultimi 7, con l’unica eccezione della finale di Wimbledon vinta dall’azzurro. Alcaraz quest’anno ha vinto un torneo del Grande Slam e 6 tornei in tutto, per un totale di 22 in carriera. Se alzerà il trofeo degli Us Open, tornerà ad essere numero uno al mondo dopo aver ceduto lo scettro a Sinner nel giugno del 2024. E finora nel torneo newyorchese non ha ceduto nemmeno un set, nemmeno contro Djokovic contro il quale aveva (ed ha) un bilancio negativo: 5 vittorie a 3 per il serbo, prima della semifinale di ieri. Alcaraz peraltro veniva da 2 sconfitte consecutive contro Novak, anche se abbastanza datate: la finale olimpica di 13 mesi fa e il quarto di finale agli Australian Open di quest’anno.