Condividi

Banner FIRSTonline

Sciopero trasporti: sospeso il blocco dei camionisti dopo l’incidente di Caserta ma resta l’allerta fino al 25 aprile

Sciopero autotrasportatori sospeso poche ore dopo l’avvio: la protesta sul caro gasolio si ferma dopo la morte di un camionista sull’A1 nel Casertano. Restano tensioni nel settore e attesa per il tavolo al ministero

Sciopero trasporti: sospeso il blocco dei camionisti dopo l’incidente di Caserta ma resta l’allerta fino al 25 aprile

Lo sciopero dei trasporti su gomma in Italia si è fermato poche ore dopo l’avvio. Il blocco nazionale degli autotrasportatori, iniziato alla mezzanotte del 20 aprile e previsto fino al 25 aprile, è stato sospeso in seguito al tragico incidente avvenuto sull’A1 nel Casertano, dove un camionista ha perso la vita mentre partecipava all’organizzazione dei presidi.

La decisione, comunicata da Trasportounito, ha portato allo scioglimento progressivo dei presidi su tutto il territorio nazionale già nelle prime ore della mattina. Si tratta però di una sospensione e non di una revoca definitiva: la mobilitazione resta infatti aperta e potrebbe riprendere nei prossimi giorni, anche in vista degli incontri già fissati con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Camionista morto sull’A1: chi era la vittima e cosa è successo

La vittima è Luigi Nappo, 55 anni, autotrasportatore originario di Marano. L’uomo si trovava nei pressi dello svincolo tra A1 e A30, all’altezza dell’area di servizio di San Nicola La Strada, dove una colonna di mezzi pesanti era ferma sul margine destro della carreggiata.

Secondo le prime ricostruzioni, Nappo era impegnato nel coordinamento e nel filtraggio dei tir nella corsia libera quando è stato travolto da una Mini Cooper sopraggiunta a velocità sostenuta. Il conducente si è fermato ed è stato denunciato, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Inutili i soccorsi del 118: il decesso è stato immediato.

La Polizia Stradale ha effettuato i rilievi sul posto. L’incidente ha avuto un impatto immediato sulla protesta, spingendo le associazioni a sospendere il fermo nel giro di poche ore.

Sciopero camionisti sospeso ma non revocato: cosa può succedere

Il fermo dei Tir resta quindi sospeso ma non cancellato. Le associazioni mantengono la mobilitazione come strumento di pressione, in attesa degli sviluppi sul fronte istituzionale.

È già stato fissato un incontro decisivo per mercoledì 22 aprile alle ore 17 al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, con la partecipazione del viceministro Edoardo Rixi. Il tavolo è considerato cruciale per evitare una nuova ondata di scioperi.

Nel frattempo, restano attive tensioni anche a livello locale, come nei porti siciliani, dove le proteste erano state sospese dopo la convocazione al ministero. Segnali che indicano una crisi diffusa nel settore dell’autotrasporto, non limitata a singole sigle.

Per domani, martedì 21 aprile, è inoltre previsto un ulteriore tavolo tecnico al Mit con l’associazione Unatras. Il doppio confronto si inserisce nel tentativo di gestire una fase di forte pressione che coinvolge diverse sigle e territori, in un contesto di difficoltà che si riflette anche in altri Paesi europei, dove il caro carburante ha già innescato proteste e blocchi della logistica.

Caro gasolio e crisi autotrasporto: le ragioni della protesta

Alla base della mobilitazione c’è il caro gasolio, che continua a pesare sull’intero comparto dell’autotrasporto. Negli ultimi mesi il prezzo del diesel si è mantenuto stabilmente sopra i due euro al litro, incidendo fino al 30% sui costi operativi delle imprese.

Le associazioni parlano di una crisi strutturale, con margini sempre più ridotti e in molti casi attività in perdita. Da qui la richiesta di interventi urgenti: crediti d’imposta, sostegni alla liquidità e misure strutturali per contenere i costi energetici.

Nonostante un recente calo dei prezzi alla pompa, il livello resta elevato e continua a incidere su tutta la filiera. L’effetto si riflette anche sui consumatori, soprattutto nel settore alimentare.

Commenta