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Saipem: fu Blackrock a vendere il 2,3% prima del profit warning

La Consob ha individuato nel fondo Blackrock il misterioso investitore che ha venduto la sua intera partecipazione in Saipem a poche ore dal profit warning che ha fatto crollare il titolo del 34% in una sola seduta – Sospetto insider trading.

Saipem: fu Blackrock a vendere il 2,3% prima del profit warning

Il misterioso “investitore istituzionale” ha finalmente un nome. E’ stato il fondo Blackrock a vendere il 2,3% di Saipem lunedì 28 gennaio. Un’operazione a dir poco sospetta, perché arrivata poche ore prima che la società d’impiantistica del gruppo Eni diffondesse il profit warning sugli utili 2012 e 2013. Il taglio delle stime, nella successiva seduta di Borsa, ha fatto crollare il titolo del 34%. Questo tempismo formidabile ha consentito al fondo di evitare una perdita mostruosa, piazzando ogni singolo titolo a 31 euro, 11 in più rispetto alla quotazione post-crollo. 

La Consob però ha avvitato immediatamente degli accertamenti sulla vendita del pacchetto azionario, ipotizzando l’abuso di mercato. In particolare, il possibile reato è quello di insider trading, ovvero l’utilizzo d’informazioni riservate per trarre profitto a discapito degli altri investitori. Alla fine, la Commissione ha individuato il sospettato numero uno proprio in Blackrock, che già l’anno scorso era finita nel mirino dell’autorità per alcune operazioni sui titoli Unicredit. 

Ma chi è stato invece ad acquistare quei titoli? Su questo punto bisogna ancora fare chiarezza, anche se qualcuno punta già il dito sul Massachusetts financial service company, che proprio il 29 gennaio ha comunicato di avere rilevato il 2,016% di Saipem. Secondo fonti finanziarie, però, l’acquisto sarebbe avvenuto direttamente sul mercato.

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