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Rimbalzano le Borse, spread sotto quota 120 punti

La delusione per la riunione Bce è durata poco: tutti i mercati sono in ripresa. Nuovo minimo storico per il decennale italiano – Volano le banche e Fca – La voluntary disclosure premia il risparmio gestito – Attesa per il rating S&P

Rimbalzano le Borse, spread sotto quota 120 punti

“La delusione per una riunione della Bce andata a vuoto è durata poche ore e subito è cominciata febbrile l’attesa per la riunione successiva”. Scrive così Alessandro Fugnoli su “Il Rosso e il Nero”. Puntuale ha risposto il mercato. L’indice Ftse Mib +1,89% rimbalza a quota 19,791 dopo il capitombolo della vigilia (-2,77%) in seguito alla conferenza stampa di Mario Draghi.
In terreno positivo anche le altre Borse: Parigi +1,24%, Francoforte +1,28% Madrid +1,39%. Londra +0,88%.
Il rendimento del BTP 10 anni scambia all’1,95% dal 2,023% di ieri in chiusura. Si tratta del nuovo minimo storico. Lo spread scivola a quota 188, minimo dal 27 luglio 2010.Nel pomeriggio l’attenzione sarà concentrata sull’andamento dell’occupazione Usa. In serata uscirà l’aggiornamento del rating sull’Italia di Standard & Poor’s. 

Il petrolio tipo Brent è in calo dello 0,4% a 69,4 dollari il barile. 

In questa cornice non stupisce che siano tutte positive le banche e le società della finanza. Unicredit sale del 3,3% dopo che Nomura l’ha inserita nella lista delle migliori banche dell’Europa. Intesa Sanpaolo  è in rialzo del 3,3%, Ubi Banca del 3,6%, Banca Popolare dell’Emilia Romagna +2,9%. L’approvazione della Voluntary disclosure spinge il settore del risparmio gestito: Mediolanum sale del 2%.  Finecobank  +1,7% mette a segno un nuovo massimo della quotazione all’indomani della diffusione dei dati sulla raccolta. In un’intervista a Il Sole 24Ore di oggi, il ceo Alessandro Foti afferma che la società continuerà ad investire nell’area che sta dando ottimi risultati, quella della consulenza qualificata alla clientela.

Tra le compagnie assicurative, Generali sale dell’1%, Cattolica +2,1%.

Forti rialzi per gli industriali: FCA  +2,5% ha annunciato il lancio di un’offerta di 87 milioni di azioni ordinarie, che prevede inoltre un’opzione riservata alle banche collocatrici per acquistare ulteriori 13 milioni di azioni ordinarie, e il lancio di un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria per un ammontare nozionale complessivo di 2,5 miliardi di dollari con scadenza 2016. Anche in questo caso si prevede un opzione riservata alle banche collocatrici per acquistare ulteriori 375 milioni del prestito obbligazionario.
 
Exor +2,1%. Il socio di riferimento di FCA conferma la propria intenzione di aderire alle due offerte per un ammontare tale da proteggere dalla diluizione la propria partecipazione azionaria. 

In rialzo anche StM + 2,8%. La società pagherà un dividendo cash di 0,10 dollari per azione ordinaria sia per il quarto trimestre 2014 sia per il primo trimestre 2015.   Finmeccanica  +2,4% dopo la riapertura della gara per Ansaldo Sts e Ansaldo Breda. Sorprende il tracollo di Enel Green Power -3%. Kepler Cheuvreux ha tagliato il target price a 2,2 euro dal precedente 2,6 euro a seguito della revisione sull’andamento dei prezzi dell’energia elettrica in Italia nel 2015. Tra le utilities Enel  è in rialzo dell’1,6%. A2A sale del 2%. Atlantia riconquista la parità dopo che Generali ha collocato 11,6 milioni di azioni, pari all’1,4% del capitale, nell’ambito della normale attività di trading della compagnia, a 19,26 euro per azione.Infine i petroliferi: Eni rimbalza e sale dell’1%. Cade Saipem -2,4%. Morgan Stanley ha abbassato il target price a 12 euro da 16,5 euro. 

 

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