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Rifiuti: sequestri per Enel, Cementir e Ilva a Brindisi e Taranto

Contestata la qualità del tipo di ceneri arrivate dalla centrale di Tuturano alla Cementir di Taranto per produrre cemento – In fase di esecuzione anche un sequestro preventivo per ingiusto profitto di oltre mezzo miliardo di euro nei confronti di Enel Produzione spa. Enel pronta a dimostrare “la correttezza dei propri processi produttivi” e a collaborare con i magistrati

Rifiuti: sequestri per Enel, Cementir e Ilva a Brindisi e Taranto

Militari della Guardia di finanza di Taranto hanno sequestrato a Cerano di Tuturano (Brindisi) la centrale termoelettrica dell’Enel e a Taranto lo stabilimento Cementir, oltre ad alcuni compendi aziendali dell’Ilva. Per tutti i siti è stata disposta la facoltà d’uso provvisoria per un termine non superiore ai 60 giorni. In fase di esecuzione anche un sequestro preventivo per equivalente per ingiusto profitto di oltre mezzo miliardo di euro nei confronti di Enel Produzione spa.

I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito di un’indagine della Dda di Lecce su un presunto traffico illecito di rifiuti. L’inchiesta è diretta dal sostituto procuratore Alessio Coccioli. Nel provvedimento sarebbe contestata la qualità del tipo di ceneri arrivate alla Cementir di Taranto per produrre cemento, risultate non in linea con le norme di legge.

Enel Produzione fa sapere con una nota di aver appreso “dei provvedimenti di sequestro emessi questa mattina a carico di Cementir e dell’Ilva, che hanno interessato anche la centrale di Brindisi Cerano” del gruppo elettrico.

I provvedimenti relativi alla centrale di Enel Produzione, precisa la nota, “riguardano l’uso delle ceneri nell’ambito di processi produttivi secondari”.

Enel Produzione “confida che nel corso delle indagini potrà dimostrare la correttezza dei propri processi produttivi e presterà ogni utile collaborazione alle Autorità inquirenti”.

Il provvedimento di sequestro, conclude la nota, “non pregiudica la corretta operatività della centrale, nel rispetto di prescrizioni coerenti con il modello operativo di Enel Produzione”.

In serata è intervenuta anche Cementir Holding per ricordare che “Cementir Italia ha rilevato di avere acquistato regolarmente ceneri da carbone per lo stabilimento di Taranto, il cui impiego, peraltro del tutto marginale, è cessato del tutto all’inizio del 2016. Per quanto riguarda la loppa, il suo utilizzo nella produzione del cemento è ammesso e disciplinato da un’Autorizzazione Integrata Ambientale, cui Cementir Italia si è sempre attenuta”.

Aggiornato alle 20.22 di giovedì 28 settembre

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