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Reddito, Cig e Fisco: tutte le novità del decreto di Aprile

Dal reddito d’emergenza alla cassa integrazione in deroga, dal rinvio degli adempimenti fiscali alle moratorie per i ritardatari, passando per l’estensione del bonus affitti: ecco le misure allo studio del governo

Reddito, Cig e Fisco: tutte le novità del decreto di Aprile

Reddito d’emergenza, potenziamento della cassa integrazione in deroga, sospensione di tasse varie. Ma anche – forse – due moratorie: una generale sui ritardi negli adempimenti fiscali e una sugli affitti di ristoranti e bar. Infine, un’estensione del bonus affitti a studi professionali, alberghi e capannoni industriali. Sono queste alcune delle misure su cui il governo sta lavorando e che potrebbero confluire nel “decreto di aprile”, il nuovo provvedimento pensato per affrontare l’emergenza economica innescata dal coronavirus.

REDDITO D’EMERGENZA

Il reddito d’emergenza potenzierebbe e allargherebbe il sussidio da 600 euro varato con il decreto Cura Italia dell’11 marzo. L’importo potrebbe essere lo stesso, ma il Rem non sarebbe una tantum – durerebbe per tutto il tempo della crisi – e coprirebbe circa il doppio dei lavoratori fin qui raggiunti.



“C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica”. Questo quanto dichiarato dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc, confermando che il costo della misura “si aggira intorno ai 3 miliardi” di euro.

La platea dei beneficiari comprenderebbe quindi diverse categorie:

  • partite Iva
  • professionisti
  • artigiani
  • commercianti
  • collaboratori
  • irregolari
  • precari e intermittenti (comprese colf, badanti e babysitter)
  • stagionali (camerieri, addetti alle pulizie, bagnini e altro)
  • lavoratori che hanno finito il sussidio di disoccupazione (Naspi o Discoll)
  • lavoratori agricoli
  • lavoratori dello spettacolo

Il bonus 600 euro sarà confermato anche ai contribuenti che, entro il 15 aprile, riceveranno l’assegno assegno relativo al primo sussidio (quello del Cura Italia), valido per il mese marzo. Sempre che nel frattempo l’Inps riesca a superare le difficoltà incontrate nell’erogazione.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Uno dei capitoli fondamentali del nuovo decreto sarà il potenziamento della cassa d’integrazione in deroga per i settori esclusi da quella ordinaria, comprese le mini-aziende (quelle con meno di sei dipendenti). Intanto, governo, banche e parti sociali hanno trovato l’accordo che permetterà di anticipare fino a 1.400 euro di Cig prima di Pasqua, accorciando non poco i tempi normalmente richiesti per queste pratiche.

SOSPENSIONE ADEMPIMENTI FISCALI

Si va verso la sospensione anche degli avvisi bonari, che si aggiungono ai rinvii già annunciati per tutte le scadenze fiscali di aprile e maggio, compresa l’Iva trimestrale.

MORATORIA SUI RITARDI

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha parlato dell’ipotesi di una moratoria sulle sanzioni per chi adempie in ritardo agli obblighi fiscali. È possibile che si arrivi ad azzerare le sanzioni anche per i ritardi nella consegna e nell’invio delle certificazioni uniche dei redditi, i cui termini sono scaduti il 31 marzo.

BONUS AFFITTI SUGLI IMMOBILI AD USO NON ABITATIVO

Ad oggi, il bonus affitti riconosce un credito d’imposta del 60% sui contratti di locazione per le attività di negozi e botteghe. Governo e maggioranza stanno pensando di estendere il beneficio anche agli altri immobili ad uso non abitativo, come studi professionali, alberghi, capannoni industriali e affitti d’azienda.

(Ultimo aggiornamento: ore 11.22 del 3 aprile)

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