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Putin torna a minacciare l’uso del nucleare: cosa ha detto e perché

La Russia dispone di armi nucleari “più avanzate” degli Usa e “dal punto di vista tecnico-militare” è pronta a usarle: è questa la minaccia di Vladimir Putin nell’annunciare truppe al confine con la Finlandia appena entrata nella Nato. Il presidente russo verso il quinto mandato al Cremlino: come sarà?

Putin torna a minacciare l’uso del nucleare: cosa ha detto e perché

La Russia dispone di armi nucleari “più avanzate” degli Usa e “dal punto di vista tecnico-militare” è pronta a usarle: è questa la minaccia di Vladimir Putin nell’annunciare truppe al confine con la Finlandia appena entrata nella Nato. Nella notte, allarme antiaereo sulle regioni russe di Belgorod e Kursk, al confine con l’Ucraina.

Putin e la minaccia del nucleare

L’avvertimento sull’uso del nucleare, lanciato da Vladimir Putin in un’intervista alla televisione di Stato, è accompagnato dal richiamo alla dottrina militare di Mosca, che consente di fare ricorso agli armamenti nucleari solo come risposta a minacce “all’esistenza” dello Stato o alla sua “sovranità e indipendenza”. E dall’aggiunta di non aver mai pensato di usare armi nucleari tattiche in Ucraina nel 2022, smentendo notizie circolate negli Usa. Una rassicurazione che non convince del tutto i vicini occidentali. Tanto più che Putin ha annunciato di voler schierare le sue truppe lungo la frontiera con la Finlandia, appena entrata nella Nato insieme alla Svezia. “Un passo assolutamente privo di significato per i due Paesi dal punto di vista della tutela dei propri interessi nazionali”, ha affermato il capo del Cremlino, perché “non avevamo truppe lì e ora ci saranno, non c’erano sistemi di distruzione e ora appariranno”. Il premier finlandese Petteri Orpo ha risposto sottolineando che il suo Paese lavorerà al “potenziamento della difesa e al rafforzamento dei confini”, che ha definito “pilastri fondamentali”.

Putin, la replica della Casa Bianca

“La retorica della Russia sul nucleare e’ sconsiderata e irresponsabile dall’inizio dell’invasione in Ucraina”. Lo ha detto la Casa Bianca, commentando le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, che ha minacciato il ricorso al nucleare. 

Russia, come sarà il quinto mandato di Putin al Cremlino?

Come sarà il quinto mandato di Vladimir Putin al Cremlino? In parte lo ha spiegato lui nel suo recente discorso sullo stato dell’unione di fronte all’Assemblea federale, in parte lo evidenzia il bilancio del Paese per il 2024, un bilancio dominato dalle spese per la difesa – che renderanno conto quest’anno del sei per cento del Pil, con il 30 per cento della spesa pubblica destinata alle spese per il comparto militare – e le ultime azioni repressive.

La Russia si prepara a una guerra lunga. Il livello della sfida all’Occidente rimarrà alto, quindi nei prossimi anni sarà esteso il dominio del conflitto e dell’instabilità. Che sia con mezzi tradizionali o con strumenti ibridi. Nella regione della Transnistria, inclusa entro i confini internazionalmente riconosciuti della Moldova, Paese non Nato, quindi, come l’Ucraina, non difeso automaticamente dall’articolo cinque del Trattato dell’Alleanza atlantica, nei Baltici, o anche solo con lo spostamento verso Ovest della linea del fronte in Ucraina.

L’economia della Russia è stata trasformata: il comparto militar industriale lavora a pieno ritmo, dà lavoro insieme alle forze armate, e trascina il resto delle attività produttive. “La guerra contro l’Ucraina e l’Occidente non è più solo la principale priorità del Cremlino: è ora anche il principale traino della crescita economica del Paese”, hanno riconosciuto i due analisti Pavel Luzin e Aleksandra Prokopenko, in un articolo per Carnegie Endowment for International Peace

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