Il gruppo Prada ha chiuso il 2025 con ricavi netti pari a 5,718 miliardi, in crescita del 9% anno su anno (a tassi costanti) e del +8% organico (ossia con la contribuzione di Versace dal 2 dicembre 2025, pari a 65 milioni a livello di ricavi netti). I dati organici escludono la contribuzione di Versace, a cambi costanti, “a fronte di una base di confronto elevata lungo tutto il corso dell’anno”, evidenzia la nota della società, che inoltre sottolinea che Prada ha vantato 20 trimestri consecutivi di crescita. Le vendite retail sono state di 5,1 miliardi (+9% o +8% organico). Nel solo quarto trimestre hanno registrato un +9% (+6% organico), su una base di confronto sfidante (+18%).
Quanto ai marchi, Prada ha dimostrato solidità con vendite retail a -1% anno su anno, registrando un miglioramento sequenziale nel secondo semestre, con il quarto in territorio positivo; Miu Miu ha vantato vendite retail in progresso del 35% e del 20% nel solo quarto trimestre, a fronte di +84% nell’ultimo trimestre del 2024. L’ebit adjusted margin è stato stabile escludendo Versace, nonostante i maggiori investimenti e cambi molto sfavorevoli. L’ebit adjusted margin è stato del 23,2%, pari a 1.324 milioni, includendo l’effetto diluitivo di Versace. Prada ha proposto la distribuzione di un dividendo a 0,166 euro, dai 0,164 euro dell’anno scorso.
“L’acquisizione di Versace – ha spiegato il presidente Patrizio Bertelli – ha rappresentato un passo significativo nell’evoluzione strategica del gruppo, arricchendo il nostro portafoglio con un marchio iconico e complementare, che contribuirà alle nostre ambizioni di crescita di lungo periodo. Chiudiamo un altro anno di risultati positivi, caratterizzati da crescita e redditività solide, conseguite in un contesto macroeconomico e di settore ancora complesso. La nostra piattaforma industriale si conferma un punto di forza distintivo e un asset strategico a supporto della qualita’, artigianalita’ e efficienza operativa richieste dal mercato”.
“I risultati conseguiti nel 2025 – ha aggiunto l’amministratore delegato Andrea Guerra – segnano il quinto anno consecutivo di crescita per il gruppo e confermano una performance solida, su basi di confronto pluriennali sfidanti. Guardando avanti, confermiamo l’ambizione per il gruppo di generare una crescita superiore alla media di mercato. Per quanto riguarda la profittabilità, escluso Versace, l’obiettivo rimane di conseguire una progressione dei margini a livello organico; il consolidamento di Versace avrà un effetto diluitivo sull’ebit margin di gruppo nell’anno 2026, con l’intento di riprendere il percorso di incremento graduale a partire dal 2027″.
