Gli sportelli atm di Poste Italiane, ovvero i Postamat, sono ormai più di novemila su tutto il territorio nazionale italiano. Si tratta di atm tecnologici ed evoluti grazie ai quali l’azienda può garantire molti suoi servizi, dai prelievi di contante alle ricariche telefoniche, dai pagamenti dei bollettini postali alle utenze, fino alle operazioni con carte Postepay, in semplicità e sicurezza: in due anni, dal 2023 al 2025, sono aumentati di quasi mille unità. Due anni fa infatti i Postamat attivi erano poco più di 8.100, mentre oggi sono per la precisione 9.041, come comunicato da Poste. Il dato interessante è che la presenza sempre più capillare dell’azienda guidata da Matteo Del Fante sul territorio va in controtendenza con quella degli atm bancari, che sono ancora molti di più (circa il quadruplo dei Postamat) ma in costante diminuzione: nel 2018 erano oltre quarantamila in tutta Italia, l’anno scorso erano già scesi a 36.511, con la dismissione dunque di quasi quattromila sportelli automatici.
Una tendenza che può mettere a rischio l’accessibilità ai servizi finanziari di base, soprattutto nelle aree periferiche e nelle zone interne, oltre che per una parte di popolazione che non è in grado di usare strumenti digitali, ma alla quale appunto Poste Italiane sta rispondendo con concretezza e efficienza. I nuovi dispositivi sono inoltre dotati di tecnologie avanzate per la protezione degli utenti: un sistema di macchiatura delle banconote previene i furti durante eventuali attacchi fisici agli sportelli, mentre le soluzioni anti-skimming contrastano la clonazione delle carte, aumentando il livello di sicurezza delle transazioni. Con oltre 9.000 Postamat e una rete di 12.800 uffici postali, Poste Italiane consolida così la più estesa infrastruttura fisica di servizi in Italia, integrando sportelli automatici e presidi umani in un modello di prossimità unico nel Paese.