Condividi

Pmi verso Industria 5.0. Si presenta a Napoli Bridgesmes, il progetto per la competitività

Napoli ospita la presentazione del progetto da 2,5 milioni di euro. Tre anni di attività per crescere nei settori strategici dell’economia internazionale

Pmi verso Industria 5.0. Si presenta a Napoli Bridgesmes, il progetto per la competitività

Quanta forza hanno le Pmi di innovarsi e stare dentro Industria 5.0? Sono l’ossatura del sistema Italia, d’accordo, ma hanno bisogno di crescere in quella vision che congiunge innovazione a sostenibilità, e non solo ambientale. In campo ci sono programmi e soldi che aiutano a non fare passi falsi e dove le partnership diventano valore. Nella trasparenza, s’intende e senza speculazioni di sorta.

Questa mattina, 5 febbraio, a Napoli si presenta il progetto Bridgesmes finanziato dalla Commissione Europea e coordinato da “Iniziativa”. “Iniziativa” è un advisor finanziario che da molti anni favorisce operazioni di partenariato pubblico privato. Ne ha all’attivo più di 120 e nell’incontro di oggi spiegherà le finalità di un progetto che chiede alle nostre imprese prima di tutto di rivedere i propri modelli operativi.

La presentazione si svolge nella sede dell’Acen in Piazza dei Martiri, sarà coordinato da Roberto Race, consulente in corporate strategy e vede tra i partecipanti industriali, docenti universitari, ricercatori. Una rappresentazione fedele dei protagonisti della transizione a 360 gradi.

Crescere in tutti i settori

Industria 5.0 è ormai il paradigma europeo che seleziona le aziende e i loro affari. Bridgesmes vuole mettere a punto nuovi standard d’intervento e best practices per affrontare i cambiamenti che corrono veloci. L’orizzonte più vicino è senz’altro quello dell’intelligenza artificiale con la quale si misura l’economia mondiale. Al progetto sono stati assegnati 2,5 milioni di euro da impiegare in 36 mesi. Oltre a “Iniziativa”, in campo c’è un consorzio formato da 3 Università e 5 associazioni cluster di ecosistemi industriali rilevanti. Le aree di intervento sono mobilità, trasporti e automotive; aerospazio e difesa; elettronica; industrie culturali, creative, turismo. Diciamo pure, il campionario dei bisogni cui deve saper rispondere l’industria grande e piccola di domani. Chi non si muove rischia l’estinzione.

“Bridgesmes – spiegano Ivo Allegro e Aliona Lupu manager di Iniziativa e di Funding & Tenders – faciliterà la collaborazione tra le Pmi tradizionali e le Pmi startup tecnologiche, accelerando l’adozione di soluzioni innovative e avanzate e migliorando la cooperazione dei cluster per supportare tutte le Pmi attraverso le catene del valore.” Cooperazione vuole dire anche prendere coscienza del punto da cui si parte, che nella media italiana delle Pmi è basso.

Partenariati trasparenti ed efficienti

Prima di raggiungere altri livelli le imprese devono consolidare le proprie posizioni. Mantenere e rigenerare, grazie all’innovazione, sono i verbi per ottenere vantaggio competitivo sostenibile a lungo termine. I manager di “Iniziativa” ne sono convinti come quelli che interverranno a sostenere il progetto. La verità è che il campo da gioco si è allargato, non è più solo italiano. Ovunque sono richieste tecnologie, filiere certificate, specializzazioni, zero impatti.

“Per noi di Iniziativa è un grande risultato – aggiungono i due esperti – in quanto segna un’ulteriore crescita della società sui programmi europei a supporto della ricerca e sviluppo. Da anni lavoriamo non solo supportando i clienti nell’accesso e gestione di queste agevolazioni ma utilizzandole in via diretta per sviluppare il nostro know how e il nostro network internazionale”.

Per restare all’Italia il governo non sta giocando la partita come sarebbe necessario e urgente. Annaspa davanti alle sfide globali. Per innovare è stato concepito il liceo Made in Italy. Che soluzione è ? Il PianoTransizione 5.0 è stato annunciato con 6,5 miliardi di sostegno alle imprese. Secondo le anticipazioni prevede nuovi crediti di imposta nel biennio 2024-25 e premi per gli investimenti in beni e attività che assicurino risparmi energetici o efficienza energetica.

Commenta