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Pirelli, Tronchetti Provera e soci Camfin confermano ruolo di azionisti stabili: rafforzato patto tra soci

Via libera alla proposta di rinviare di cinque anni la data a partire dalla quale sarà possibile richiedere lo scioglimento delle società. Esteso lock up tra azionisti. Confermato obiettivo 29,9%

Pirelli, Tronchetti Provera e soci Camfin confermano ruolo di azionisti stabili: rafforzato patto tra soci

Marco Tronchetti Provera e tutti i soci di Camfin confermano il ruolo di azionisti di lungo termine di Pirelli. I consigli di amministrazione di Camfin, Camfin Alternative Assets e di Longmarch Holding hanno approvato la proposta di rinviare di cinque anni, dal 30 giugno 2030 al 30 giugno 2035, la data a partire dalla quale sarà possibile richiedere da parte dei soci lo scioglimento delle società. L’annuncio arriva da Camfin, la holding italiana controllata da Marco Tronchetti Provera. Nella stessa nota si specifica che la decisione dovrà essere sottoposta alle assemblee delle tre società.

Camfin estende lock-up tra gli azionisti

Il board di Camfin ha inoltre deliberato l’estensione del lock up fra gli azionisti nel limite massimo consentito dalla legge: previsti due anni in più, dall’attuale 8 gennaio 2029 al 23 marzo 2031. Come già previsto dagli statuti di Camfin, Caa e Longmarch, Mtp, società riconducibile a Marco Tronchetti Provera mantiene i diritti di prelazione sulle quote degli altri soci.

“Tali decisioni – si legge nella nota – confermano la volontà di Mtp e di tutti i soci di Camfin di dare ulteriore continuità al ruolo di azionisti stabili e di lungo periodo di Pirelli, ribadendo la fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali della società”. 

Camfin: obiettivo 29,9% di Pirelli

Le delibere assunte “sono coerenti con la volontà di Mtp Spa/Camfin di incrementare la partecipazione in Pirelli fino a un massimo del 29,9% – come deliberato dal Cda il 2 ottobre 2024 – a cui sono riconducibili gli acquisti effettuati negli ultimi giorni”. Solo pochi giorni fa, la società ha acquistato 2,9 milioni di azioni, pari a circa lo 0,27% di Pirelli a un prezzo medio ponderato compreso fra 5,688 euro e 5,9555 euro per azione, salendo al 25,54%.

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