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Partecipazione dei lavoratori nelle imprese: progetto di legge al Senato

Sta entrando nel vivo alla commisisione Lavoro del Senato un progetto di legge sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese – In discussione la partecipazione agli utili, l’ingresso nei consigli di sorveglianza, la partecipazione azionaria dei dipendenti, il subentro nell’attività di impresa con incentivi fino ai piani di azionariato – Molte le novità

Partecipazione dei lavoratori nelle imprese: progetto di legge al Senato

Partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese: un tema presente nel dibattito politico in molti Stati membri dell’Unione europea, che hanno variamente disposto iniziative o strumenti dedicati al coinvolgimento dei lavoratori. Da noi, la questione e’ stata già affrontata nelle scorse legislatura e ora  la commissione Lavoro del Senato sta mettendo a punto i dettagli e c’e’ tempo sino al 16 per presentare eventuali emendamenti e correzioni.

Di che si tratta? Il progetto di legge prevede un elenco di modalità di coinvolgimento dei lavoratori dipendenti che possono essere istituite dalle imprese attraverso la contrattazione aziendale o l’adesione ad accordi territoriali sottoscritti da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e territoriale. Tali modalità sono rappresentate da: 1) procedure di informazione e consultazione preventiva nei confronti delle organizzazioni sindacali, dei lavoratori, o di appositi organi; 2) procedure di verifica e controllo sui piani di gestione aziendale e sulle strategie industriali e decisioni concordate tramite l’istituzione di organismi congiunti, paritetici o comunque misti. 

Per i lavoratori dipendenti, la contrattazione aziendale può prevedere modalità di partecipazione agli utili dell’impresa nonché all’attuazione e al risultato di piani industriali. Possono essere previste anche modalità di partecipazione al consiglio di sorveglianza o al collegio sindacale, nonché modalità dirette o indirette di accesso privilegiato alla partecipazion  azionaria o a quote di capitale o diritti di opzione sulle stesse. Possono, infine, essere stabilite modalità funzionali a un percorso di subentro nell’attività di impresa anche mediante incentivi nazionali e regionali per l’autoimpiego in caso di percettori di sussidi e ammortizzatori sociali. Si prevede poi la possibilità di disporre piani di azionariato che consentono ai dipendenti un accesso privilegiato e su base volontaria al possesso di azioni o quote di capitale della stessa, in forma diretta o tramite società di investimento appositamente istituite, fondazioni o associazioni cui i dipendenti stessi partecipano. Tali partecipazioni o quote di capitale o anche diritti di opzione sulle stesse possono costituire una quota non superiore al 20 per cento della retribuzione futura del dipendente, ed essere attribuite ad una fondazione o società di investimento cui tutti i lavoratori partecipano.

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