Dopo quattro mesi di stallo, la svolta sembra essere dietro l’angolo. Il consiglio dei ministri di martedì 14 luglio scioglie il nodo con la nomina del nuovo presidente della Consob. Si tratta di Guido Stazi, attuale segretario generale dell’Antitrust e prima ancora segretario generale proprio presso la Commissione di vigilanza per i mercati e la borsa.
La nomina porrà fine a una vacatio pesantissima, considerando che nell’ultimo mese la Borsa si trova ad affrontare, oltre a numerosi delisting, anche la seconda fase del risiko bancario innescata dalla proposta di nozze tra pari di Banco Bpm a Mps e dalla maxi offerta da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo su Mps-Mediobanca. D’altronde lunedì il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, aveva anticipato l’intenzione di procedere nel corso della settimana ad assegnare la casella lasciata libera dal presidente Paolo Savona, il cui mandato settennale è scaduto lo scorso marzo. “La settimana scorsa mi sono occupato del presidente dell’Esma (l’organismo di controllo dei mercati europeo ndr.) questa settimana ci occuperemo di Consob”, aveva detto il numero uno di via XX Settembre.
L’accordo interno alla maggioranza sarebbe arrivato domenica. La nomina di Stazi sarebbe stata sponsorizzata da Forza Italia e avrebbe ricevuto anche il via libera della Lega che nei mesi scorsi aveva cercato di piazzare alla presidenza della Consob il sottosegretario Federico Freni, incontrando la durissima opposizione del leader degli azzurri Antonio Tajani, secondo il quale – nonostante il precedente di Giuseppe Vegas – un politico non dovrebbe guidare un organo così importante. Dopo un duro scontro interno al governo, Freni ha deciso di fare un passo indietro, motivando la sua scelta con la necessità di non voler essere un elemento di divisione.
Le ultime limature sui candidati all’interno della maggioranza hanno quindi portato finalmente alla scelta condivisa di Stazi che si inserisce in una partita più ampia che comprende la presidenza dell’Antitrust, anch’essa vacante da due mesi, e la guida dell’Anac, l’autorità anticorruzione. I partiti potrebbero dunque aver trovato la quadra sui vertici delle principali autorità, spartendosi le varie scelte.
Chi è Guido Stazi
Romano, classe 1957, Stazi è l’attuale segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dall’8 marzo 2022. Nel suo profilo sul sito dell’Agcm si ricorda che nella stessa authority in precedenza è stato responsabile del Comitato valutazioni economiche. L’economista, inoltre, è stato capo di gabinetto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (2005-2012) e segretario generale della Consob (2013-2017).
Dopo la laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Stazi è stato assistente di Politica economica presso la facoltà di Giurisprudenza della Sapienza e di Scienza delle finanze alla Luiss di Roma. Ha insegnato Economia e politica della concorrenza nella facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università di Siena, ed è stato editorialista del quotidiano MF-Milano Finanza e autore di scritti e volumi in materia di antitrust, regolazione, economia digitale.
