La giornata di oggi è una di quelle che potrebbe lasciare il segno sui mercati finanziari. E non per la festività francese della Presa della Bastiglia del 1789, ma per l’incrociarsi di eventi chiave che non potranno non influire sui corsi. Mentre in Medio Oriente la situazione si infiamma ulteriormente facendo salire ancora il prezzo del petrolio, negli Stati Uniti Kevin Warsh farà inoltre la sua prima apparizione davanti al Congresso in qualità di presidente della Fed e verrà pubblicato l’importante dato per l‘inflazione di giugno con gli investitori che iniziano a vedere la possibilità che la Fed possa alzare i tassi anche a fine mese. E se ciò ancora non bastasse sono in arrivo le prime trimestrali Usa, con i colossi bancari Goldman, JPMorgan, Wells Fargo e Citigroup. In Asia il Kospi sul finale recupera le pesanti perdite che avevano fatto seguito all’ondata di vendite dei tech a Wall Street ieri. I future sugli indici azionari indicano una modesta perdita per le azioni europee, mentre i contratti per il Nasdaq 100 hanno annullato i ribassi iniziali, e mostrano un leggero rialzo dello 0,4%.
Terza notte di attacchi Usa. Trump vuole imporre una tariffa del 20% a Hormuz. Petrolio sopra 85 dollari
L’esercito statunitense ha condotto la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, mentre Trump ha ripristinato il blocco delle navi iraniane e ha proposto di imporre una tariffa del 20% per la sorveglianza dello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver iniziato gli attacchi su ordine di Trump subito dopo che il presidente americano aveva detto all'”Hugh Hewitt Show” che l’Iran sarebbe stato colpito “molto duramente”. In seguito, ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca che gli Stati Uniti stavano attaccando le infrastrutture iraniane nello stretto. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha successivamente dichiarato che missili da crociera iraniani hanno colpito due petroliere emiratine mentre transitavano nel corridoio meridionale dello stretto, nelle acque territoriali dell’Oman. L’agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (Maritime Trade Operations) ha dichiarato che una petroliera è stata colpita.
Il prezzo del petrolio contimua a salire riaccendendo i timori che la scarsità di offerta e le pressioni al rialzo sui prezzi dell’energia possano sfociare in un’inflazione sistemica a lungo termine e un conseguente rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il Brent è balzato fino al 2,8%, raggiungendo gli 85,64 dollari, dopo aver visto ieri un incremento del 9,4%,
Ieri Wall Street ha chiuso in calo trascinata dai tech
Ieri i titoli tecnologici hanno trascinato al ribasso Wall Street con gli investitori nervosi in vista della settimana ricca di eventi. Tra i tre principali indici azionari statunitensi, il Nasdaq, a forte componente tecnologica, ha registrato le perdite maggiori, con un -1,55%, seguito dall’S&P 500 con un -0,79%. Il calo del Dow Jones (-0,26%) è stato contenuto dall’aumento dei titoli energetici che hanno beneficiato dell’impennata dei prezzi del petrolio dovuta alla limitazione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il crollo dei titoli azionari statunitensi del settore hardware per l’intelligenza artificiale è stato generalizzato, alimentato dai timori che la spesa e le valutazioni siano cresciute troppo rapidamente.Tra i tech sono da segnalare SanDisk, Marvell Technology e Intel che hanno registrato cali compresi tra il 6,1% e il 12,6%. Le azioni del produttore sudcoreano di chip SK Hynix, quotate negli Stati Uniti, sono crollate del 9,3% dopo essere salite di oltre il 12% venerdì al loro debutto sul Nasdaq.
Kevin Warsh dovrà presenziare oggi e domani alla sua prima audizione semestrale davanti al Congresso, durante la quale il nuovo capo della banca centrale verrà interrogato sugli effetti inflazionistici della guerra tra Stati Uniti e Iran e sulle probabili azioni sui tassi che la Fed intraprenderà: gli investitori hanno aumentato le scommesse per una stretta a dicembre ma hanno iniziato a prezzare persino una mossa questo mese dopo che il governatore Christopher Waller ha affermato ieri che potrebbe essere necessario un rialzo dei tassi per contenere le pressioni inflazionistiche.
Il dato oggi sull‘inflazione di giugno è atteso mostrare un rallentamento al 3,8% nell’anno che si è chiuso a giugno, rispetto al 4,2% di maggio. Altrettanto importanti saranno i dati sulle vendite al dettaglio di giugno che forniranno indicazioni su come i consumatori, che rappresentano circa il 70% dell’economia statunitense, stiano affrontando la pressione sui prezzi della benzina e di altri beni. I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a due anni, relativamente sensibili alle variazioni delle aspettative di politica monetaria della Fed, si sono mantenuti al 4,28%, dopo aver toccato il livello più alto da febbraio 2025.
I colossi bancari Goldman, JPMorgan, Wells Fargo e Citigroup apriranno le danze delle trimestrali Usa oggi. Secondo LSEG, gli analisti prevedono attualmente una crescita aggregata degli utili dell’indice S&P 500 nel secondo trimestre pari al 23,7% su base annua, in aumento rispetto alle stime del 19,2% del 1° aprile.
In Asia il Kospi inverte la rotta sul finale e chiude in rialzo
La seduta asiatica è stata tra le più turbolente: l’indice Msci delle azioni dell’Asia-Pacifico verso la chiusra è in rialzo dello 0,5% dopo aver oscillato tra guadagni e perdite durante la seduta.
L’indice Kospi sudcoreano, che nel corso della seduta è sceso di oltre il 5%, raggiungendo il livello più basso da aprile e ampliando il calo dal massimo intraday di giugno a oltre il 30%, ha poi recuperato fino a registrare un rialzo del 2,5%. Molto instabili anche i due pesi massimi dell’indice, Samsung (+2,95%) e SK Hynix (+3,52%) dopo una seduta in cui aveva perso fino al 5%, dopo il crollo record del 15% del giorno precedente e facendo seguito al crollo del 9,3% registrato ieri a Wall Street dai suoi American Depositary Receipts (ADR), annullando gran parte dei guadagni del debutto del 10 luglio.
Secondo un sondaggio Reuters tra gli economisti, la banca centrale sudcoreana dovrebbe aumentare i tassi di interesse giovedì per la prima volta in oltre tre anni e attuare un ulteriore aumento entro la fine dell’anno, poiché l’inflazione rimane ben al di sopra del suo obiettivo del 2%. L’inflazione al consumo ha accelerato raggiungendo a giugno il livello più alto degli ultimi due anni e mezzo, attestandosi al 3,2% , e rimanendo al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Banca di Corea per il quarto mese consecutivo. Si prevede che si manterrà in media intorno al 3% nella seconda metà dell’anno, aprendo la strada all’inizio di una fase di inasprimento della politica monetaria.
In Giappone il Nikkei è a +0,75%. Il ministro delle Finanze giapponese ha avanzato l’idea di includere i titoli di Stato in un programma di investimento esentasse per i privati e ha affermato che l’enorme fondo pensionistico nazionale adeguerà le proprie partecipazioni se necessario, intensificando gli sforzi per attrarre capitali sui mercati interni.
In Cina, l’Hang Seng di Hong Kong +0,5% e CSI 300 +1,2% hanno ribaltato la debole apertura. Taiex di Taipei -1,4%. La Cina ha registrato a giugno un surplus commerciale record di 125,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 113,89 miliardi dello stesso mese del 2025 e oltre le attese degli analisti, ferme a 121 miliardi. India. BSE Sensex di Mumbai -0,6%. L’inflazione in India ha accelerato il mese scorso, superando per la prima volta in quasi un anno e mezzo l’obiettivo della Reserve Bank of India.
Il dollaro si è stabilizzato oggi. L’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute che include lo yen e l’euro, è sceso dello 0,09% a 101,18. L’euro ha guadagnato lo 0,1% contro il dollaro, attestandosi a 1,1392 dollari, mentre la sterlina ha registrato un aumento dello 0,09%, raggiungendo quota 1,3358 dollari. Lo yen è nuovamente sotto pressione attestandosi a 162,30 per dollaro, con gli operatori che rimangono in allerta per un possibile intervento delle autorità di Tokyo, visto che la valuta si mantiene vicina ai minimi degli ultimi 40 anni. La valuta giapponese si era brevemente rafforzata in seguito alle dichiarazioni del Ministro delle Finanze Satsuki Katayama, secondo cui Tokyo potrebbe valutare la possibilità di adeguare l’allocazione degli attivi del fondo pensionistico statale qualora il contesto relativo alla gestione patrimoniale subisse bruschi cambiamenti.
Nel mercato delle criptovalute, il bitcoin è salito dell’1,01% raggiungendo i 62.776,09 dollari, mentre l’ether ha guadagnato l’1,29%, arrivando a 1.788,44 dollari.
Borse europee viste aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi a banche e petroliferi
Le borse europee dovrebbero aprire in calo. Future sull’Euro Stoxx 50 -0,3%.
Banche – Oggi il Consiglio di Amministrazione di Banco Bpm potrebbe discutere i termini dell’offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena, mentre domani il CdA di quest’ultima esaminerà l’offerta di Intesa Sanpaolo e le possibili alternative. Carlo Cimbri (Unipol) continua a spingere per uno scorporo di Monte Paschi. Nel frattempo, la stampa torna a parlare del possibile interesse di UniCredit per operazioni di consolidamento in Italia: tra i potenziali obiettivi vengono citati ancora Banco BPM e Banca Finint, anche se il capitale potrebbe rappresentare un vincolo.
Buzzi – Jefferies avvia copertura con Hold, target price a 49,5 euro.
Leonardo – L’Ucraina ha ordinato nuovi sistemi di difesa aerea franco-italiani e 16 caccia Rafale, che saranno attivi entro il 2028-2029. Lo ha riferito il presidente francese Emmanuel Macron. Parigi autorizzerà la produzione in Ucraina di diversi strumenti militari, come il missile da crociera Scalp.
Inwit – Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di provvedimento d’urgenza presentata da INWIT contro la richiesta di Tim di terminare il contratto MSA a partire dal 2030.
Nexi – L’amministratore delegato Paolo Mingrone ha dichiarato che l’introduzione dell’euro digitale potrebbe rafforzare il ruolo di Nexi come infrastruttura per i pagamenti.
Petroliferi – Eni/Saipem/Tenaris attesi in rialzo sulla scia del Brent.
Rai Way – Secondo Milano Finanza, Rai potrebbe trovarsi in una situazione finanziaria migliore senza un’operazione sulle torri.
Stellantis – Deutsche Bank taglia target price a 5,5 euro da 7. Stm – Settore semiconduttori debole in Asia-Pacifico. TD Cowen alza il target da 43 a 61 euro. Utilities: le scarse precipitazioni e le temperature elevate continuano a penalizzare la produzione idroelettrica nel Nord Italia
