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Olimpiadi Londra 2012 – Ginnastica artistica, finale all around: ultima chance per Vanessa Ferrari

Nel pomeriggio si elegge la regina della ginnastica artistica: finale all around con in pista 24 atlete, al massimo due per ogni nazione – L’Italia schiera la veterana Vanessa Ferrari, in cerca di riscatto dopo Pechino, e la giovanissima Carlotta Ferlito – Favorite le russe e le americane.

Olimpiadi Londra 2012 – Ginnastica artistica, finale all around: ultima chance per Vanessa Ferrari

La reginetta dei quattro attrezzi della ginnastica artistica verrà eletta oggi, dopo una finale all around che vede in pista 24 atlete, al massimo due per ogni nazione. E l’Italia è riuscita a piazzare entrambe le sue ginnaste di punta: la campionessa del mondo 2006 Vanessa Ferrari e la bella catanese Carlotta Ferlito.

Gli occhi sono tutti puntati su Vanessa, che non riuscì a cogliere l’occasione di Pechino a causa di un problema al tendine di Achille. Nelle qualificazioni la fuoriclasse bresciana è apparsa particolarmente in forma, anche se nella finale a squadre una caduta al corpo libero, l’attrezzo dove brilla di più e che la vede finalista anche il 7 agosto, ha un po’ appannato la sua prestazione.

Carlotta Ferlito ha un palmares meno importante, ma è una ginnasta elegante, espressiva, che potrebbe stupire i giudici più di quanto non abbia fatto fino adesso. Le ragazze hanno già fatto molto, lottando per una medaglia con la squadra, un risultato storico che hanno chiuso con un dignitoso settimo posto. Oggi si può sperare in qualcosa di più, anche se le avversarie sono davvero bravissime.

In primo piano la ginnasta più elegante di queste olimpiadi, la russa Viktoria Komova, figlia d’arte, della campionessa Vera Kolesnikova e del ginnasta Aleksander Komov. Viktoria sembra cresciuta alla grande scuola sovietica, quando la ginnastica era la specialità nella quale eccellevano i paesi oltre cortina, quando i salti, lo stile, il coraggio di quegli atleti sembrava davvero irraggiungibile. Ha la grazia e la perfezione del gesto di un tempo, qualcosa di raro da vedere oggi in pedana anche in atlete che primeggiano. Perché fare bene un esercizio in questo sport difficilissimo non vuol dire solo fare acrobazie da circo, ma farle con stile: le gambe tese, le punte tirate, il giro in equilibrio, le mani un po’ meno svolazzanti di quanto non si veda oggi sulla trave.

Fluida, concentrata, sorridente Vera, 1 metro e 54 per 38 chili, è la ginnasta apparentemente più completa e oggi ha l’occasione di rifarsi della vittoria statunitense nella gara a squadre.

La scuola nord americana del resto sembra non avere più nulla da invidiare a quella russa. Le ragazze viste a Londra sono state le più brave e il volteggio di McKayla Rose Marony durante la gara a squadre è il più bello e perfetto di queste Olimpiadi finora. Oggi Viktoria dovrà vedersela con Alexandra Raisman e Gabrielle “Gabby” Douglas, una ragazza scoiattolo, che sembra volare sugli attrezzi. Ma le campionesse in pedana sono tante e e purtroppo l’errore è sempre in agguato: anni di lavoro vengono valutati sulla base di un solo esercizio, per cui tutto può succedere e la gara è tutta da seguire.

Ieri intanto si è svolta la finale alla around maschile che ha visto prevalere il Giappone. Kohei Uchimura si è infatti aggiudicato la medaglia d’oro staccando di due punti il tedesco Marcel Nguyen, inaspettatamente sul podio di questa gara. Medaglia di bronzo per il cubano naturalizzato americano Danell Leyva, grande protagonista della gara, con un talento che lo proietta sicuramente verso altri successi futuri. Diciottesima posizione per l’italiano Enrico Pozzo e 22esima per l’altro azzurro Paolo Ottavi.

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