Nvidia passa alla storia oggi come prima azienda a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 5 mila miliardi di dollari, prolungando il potente rally che ha consolidato la sua posizione al centro del boom dell’intelligenza artificiale. Le azioni della società con sede a Santa Clara, in California, che avevano chiuso a Wall Street in rialzo del 5%, sono balzate di un ulteriore 3,1% nelle contrattazioni after hours dopo che l’amministratore delegato Jensen Huang ha annunciato ordini per 500 miliardi di dollari di chip di intelligenza artificiale e piani per costruire sette supercomputer per il governo degli Stati Uniti.
Stamani i future sull’S&P 500 e sul Nasdaq hanno indicato un rialzo, in attesa dei risultati di tre società delle “Magnifiche Sette” (Microsoft, Alphabet e Meta) e del taglio dei tassi di interesse previsto da parte della Federal Reserve. A seguire, i titoli del colosso dei semiconduttori sono saliti di oltre il 3% all’avvio degli scambi spinti dal boom dell’intelligenza artificiale.
Il traguardo dei 5 trilioni segna la trasformazione di Nvidia da produttore di chip grafici di nicchia a spina dorsale del settore globale dell’intelligenza artificiale, dicono gli analisti interpellati da Reuters, superando Apple, Microsoft e Alfaphabet di Google e trasformando Huang in un’icona della Silicon Valley. Una tale capitalizzazione significa che il solo valore di mercato di Nvidia supera quello dell’intero mercato delle criptovalute ed è pari a circa la metà del valore totale dell’indice paneuropeo Stoxx 600. Il gradino precedente, quello della capitalizzazione di 4 trilioni, Nvidia lo aveva raggiunto lo scorso luglio. Anche Apple e Microsoft hanno superato i 4.000 miliardi di dollari di valore di mercato.
Nvidia ha anche annunciato ieri l’ingresso nel capitale di Nokia, la società di software per le reti telefoniche, con un investimento di 1 miliardo di dollari. In cambio delle azioni, Nvidia avrà una quota del 2,9%. I chip di Nvidia saranno utilizzati per accelerare il software di Nokia per le reti 5G e 6G e Nvidia esplorerà modi per utilizzare la tecnologia dei data center di Nokia nella propria infrastruttura di intelligenza artificiale.
L’ascesa di Nvidia perno della geopolitica
Gli analisti dicono che l’impennata di Nvidia riflette la fiducia nella continua spesa in intelligenza artificiale, sebbene alcuni mettano in guardia dal rischio di valutazioni surriscaldate. La sua massiccia ponderazione nell’indice S&P 500 e Nasdaq 100 le conferisce una sproporzione sui mercati globali, mentre la sua elevata valutazione aumenta le aspettative e lascia poco spazio alla delusione. Sarà fondamentale leggere i dettagli della sua trimestrale il prossimo 19 novembre.
Proprio il predominio di Nvidia l’hanno resa una pedina fondamentale nella strategia di Washington volta a limitare l’accesso della Cina alla tecnologia dell’intelligenza artificiale, tant’è che gli Usa hanno avviato restrizioni all’esportazione di chip avanzati. “Nvidia ha chiaramente portato la sua storia a Washington ottenendo il favore del governo statunitense”, ha affermato Bob O’Donnell di TECHnalysis Research. “Sono riusciti a toccare la maggior parte dei temi più interessanti e influenti nel mondo della tecnologia”.
Ieri, durante la conferenza degli sviluppatori, Huang ha dovuto camminare su un filo geopolitico teso. Da una parte Huang ha elogiato le politiche “America First” di Trump volte ad accelerare gli investimenti tecnologici nazionali. Dall’altra ha avvertito che escludere la Cina dall’ecosistema Nvidia potrebbe limitare l’accesso degli Stati Uniti alla metà degli sviluppatori di intelligenza artificiale a livello mondiale del mondo. Suoi rivali, come Advanced Micro Devices e diverse startup, stanno cercando di sfidare il dominio di Nvidia nei chip AI di fascia alta, anche se continua a rimanere per ora la prima scelta del settore. I processori H100 e Blackwell di Nvidia alimentano la maggior parte dei modelli linguistici più grandi, alla base di strumenti come ChatGPT di OpenAI e xAI di Elon Musk.
(Ultimo aggiornamento alle ore 15.00)