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Nvidia, Microsoft e Amazon in trattativa per investire fino a 60 miliardi di dollari in OpenAI

Il finanziamento potrebbe arrivare anche a 100 miliardi di dollari. Certamente servirebbe ad alleviare le preoccupazioni degli investitori circa il consumo di liquidità di OpenAI. Il ceo si sta muovendo anche in Medio Oriente

Nvidia, Microsoft e Amazon in trattativa per investire fino a 60 miliardi di dollari in OpenAI

In un nuovo, mastodontico round di finanziamenti, i colossi Nvidia, Microsoft e Amazon.com sono in trattativa per investire fino a 60 miliardi di dollari in OpenAI. Lo ha riportato l’Information, citando fonti vicine ai colloqui.

Gli investimenti previsti contribuirebbero a un round di finanziamento fino a 100 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dall’Information. In particolare Nvidia è in trattative per investire fino a 30 miliardi di dollari, mentre Microsoft, come Nvidia già finanziatrice, è in trattative per investire meno di 10 miliardi di dollari, secondo il giornale. Amazon, che è un nuovo investitore, potrebbe impegnare oltre 10 miliardi di dollari o addirittura più di 20 miliardi di dollari. L’entità dell’investimento potrebbe dipendere da altri accordi che le due aziende stanno negoziando, secondo quanto riportato dall’Information. Per il rivenditore online è un’occasione per ampliare la propria presenza nel settore dell’intelligenza artificiale e competere con Nvidia. Le aziende hanno anche annunciato un accordo in base al quale Amazon fornirà alla startup 38 miliardi di dollari di potenza di cloud computing in sette anni.

I nuovi investimenti previsti in OpenAI si aggiungono ai 30 miliardi di dollari che SoftBank Group intende impegnare.

Per OpenAI sarebbe un toccasana

L’imponente round di raccolta fondi potrebbe contribuire ad alleviare le preoccupazioni degli investitori circa il consumo di liquidità di OpenAI, alimentando al contempo la febbre di investimenti che circonda i leader di una tecnologia. Negli ultimi mesi, gli analisti di Wall Street hanno lanciato l’allarme sulla potenziale formazione di una bolla, in parte a causa della natura circolare di alcune di queste operazioni di investimento, in cui le aziende investono massicciamente nei potenziali clienti per continuare a spendere per i propri prodotti.

L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha anche incontrato i principali investitori in Medio Oriente per organizzare i finanziamenti per un nuovo round di investimenti che potrebbe ammontare ad almeno 50 miliardi di dollari, secondo Bloomberg. Il produttore di ChatGPT punta a raccogliere 50 miliardi di dollari o più nel round, con una valutazione compresa tra 750 e 830 miliardi di dollari, secondo quanto affermato dalle fonti. I colloqui sono ancora in corso e l’importo potrebbe variare.

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