Fino a che punto vale la pena spingersi per accaparrarsi farmaci contro l’obesità? Se lo stanno chiedendo gli analisti davanti all‘acceso scontro tra danese Novo Nordisk e l’americana Pfizer, entrambe interessate a mettere le mani sull’azienda biotecnologica statunitense Metsera, specializzata proprio in questo tipo di trattamenti, che le aiuterebbe a risollevarsi.
Pfizer aveva già presentato il mese scorso un’offerta per Metsera, ma Novo ha voluto rilanciare, mettendo sul tavolo 6,5 miliardi, con la possibilità di salire a un totale di 9 miliardi di dollari se determinati obiettivi saranno raggiunti nel tempo. Il prezzo massimo offerto dal pretendente danese, se tutti gli obiettivi saranno raggiunti, risulterebbe superiore dell’11% rispetto a quanto offerto da Pfizer.
Pfizer, che sta cercando di risollevarsi dopo la pandemia, in un primo momento si è limitata a criticare il tentativo di far fallire l’accordo definendolo “sconsiderato” e ha accusato il rivale danese di aver abusato della sua posizione dominante sul mercato. Ma poi è passata all’azione e ha annunciato di aver intentato una causa civile nel Delaware contro Novo Nordisk, accusando l’azienda di aver interferito nell’acquisizione. L’azienda con sede a New York ha anche citato in giudizio Metsera e i suoi amministratori per inadempimento contrattuale.
Le azioni di Pfizer sono salite dello 0,2% nel post-mercato di New York, dopo aver guadagnato l’1,5% venerdì. Metsera ha perso l’1,8% nell’after hours, dopo aver perso l’1,1% durante le contrattazioni regolari. Le azioni americane di Novo sono rimaste invariate nel tardo pomeriggio, dopo aver perso il 3,4% venerdì.
“Le accuse di Pfizer contro Novo Nordisk sono infondate e ci difenderemo con vigore in qualsiasi contenzioso”, ha affermato in una nota la portavoce di Novo, Ambre James-Brown. Metsera ha dichiarato in una nota di “non essere d’accordo con le accuse contenute nella denuncia di Pfizer e di volerle affrontare presso la Corte di Cancelleria del Delaware”.
Il tempo stringe per Pfizer. A meno che il tribunale non conceda l’ordinanza restrittiva, l’azienda ha tempo fino al 4 novembre per presentare una controfferta per Metsera, altrimenti dovrà tirarsi indietro.
Novo Nordisk è diventata famosa per i suoi farmaci Ozempic e Wegovy, che imitano l’azione di un ormone chiamato GLP-1, contribuendo in particolare a un senso di sazietà che favorisce la perdita di peso, ma sta mostrano l’efficacia di questi trattamenti anche su altre malattie, compreso l’Alzheimer. Tuttavia, dopo un’impennata dei ricavi, l’azienda sta perdendo slancio a causa della forte concorrenza nel mercato statunitense, soprattutto da parte di Eli Lilly, e sta quindi cercando nuove fonti di crescita.
Per questo, dicono gli analisti, è particolarmente interessata al trattamento più avanzato di Metsera, denominato MET-097i, che richiederebbe solo un’iniezione mensile, mentre i prodotti leader devono essere somministrati una volta a settimana. MET-097i è attualmente in fase 2 di sperimentazione clinica, a cui seguirà la fase 3, la fase finale prima della commercializzazione, che richiederà uno studio su un’ampia popolazione di pazienti. Il MET-097i ha mostrato una perdita media di peso corporeo del 14% nei risultati intermedi della Fase 2b, superando la performance settimanale del 12% dei farmaci GLP-1. Gli analisti prevedono che il picco delle vendite raggiunga i 5 miliardi di dollari per questo prodotto.
