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Nba, finale vicina per Miami: Indiana si arrende in gara-5

Come prevedibile gli Heat non hanno tradito le attese e si sono portati sul 3-2 nella serie, rispettando il fattore campo, ma la partita, terminata 90-79, è stata tutt’altro che facile per facile King James e compagni.

Nba, finale vicina per Miami: Indiana si arrende in gara-5

Battaglia doveva essere e battaglia è stata, ma per il momento il re è rimasto sul trono. La battaglia era la delicatissima gara 5 tra Miami e indiana e il re è ovviamente il numero 6, LeBron James, che nel momento decisivo ha fatto vedere ancora una volta di essere il giocatore più forte della lega e probabilmente uno dei migliori di sempre. Come prevedibile gli Heat non hanno tradito le attese e si sono portati sul 3-2 nella serie, rispettando il fattore campo, ma la partita, terminata 90-79, è stata tutt’altro che facile per facile King James e compagni, con i Pacers che si sono confermati all’altezza dell’impegno e ancora una volta hanno messo paura ai campioni in carica. Nonostante il risultato finale, infatti, Indiana non esce assolutamente ridimensionata da questa gara 5 e, anche se la serie ora sembra indirizzata da una parte, la storia potrebbe essere ancora lunga e parlare già di Miami in finale contro San Antonio risulta quantomeno azzardato. I Pacers di fatto hanno perso solo uno dei 4 quarti dell’incontro, il terzo, quello che è stato loro fatale, dopo che erano partiti meglio dei padroni di casa ed erano riusciti a rientrare negli spogliatoi avanti di 4 (e il vantaggio sarebbe potuto essere più consistente). Per coach Vogel solite grandi prove di Hibbert, in tutta la serie semplicemente devastante sotto canestro, e della stella Paul George, 27 punti e 5 su 8 da tre, tutte cose che fanno ben sperare i loro tifosi in vista della prossima gara 6 a Indianapolis, dove però il problema, ancora una volta, sarà quello di fermare, nel limite del possibile, colui che ha vinto da solo la sfida della scorsa notte, LeBron James.

Dicevamo del terzo quarto fatale ai Pacers, ovvero il periodo in cui l’Mvp della stagione regolare ha deciso di caricarsi la squadra sulle spalle e, da una situazione di -6, ha messo ha referto 16 punti (dei suoi 30 totali), con Miami che ha piazzato un parziale di 30 a 10 (sui 30, oltre ai suoi 16, altri 9 punti sono arrivati da assist di James, con Haslem che ne ha beneficiato più di tutti). Il Prescelto ha segnato da qualsiasi posizione,  trovando anche un paio di triple da distanza siderale, uno show pazzesco davanti al quale gli avversari, bloccati anche da un grande lavoro difensivo di Miami, hanno dovuto inchinarsi. Ora ci si risposta a Indianapolis, nella notte di sabato scenderanno in campo per la forse decisiva gara 6, Indiana si trova con le spalle al muro, ma gli Heat farebbero un gravissimo errore a non tentare in tutti i modi di chiudere il discorso proprio nella prossima partita, pensando ad un’eventuale settima da giocare di nuovo in casa, perché a quel punto i Pacers non avrebbero più niente da perdere e sarebbero i giocatori di Spoelstra a trovarsi nella situazione peggiore. Percui prepariamoci a 48 o forse più minuti di lotta e tensione, LeBron vorrà scrivere un’altra pagina della sua storia, ma George, Hibbert, Hill, West e soprattutto Stephenson hanno fatto vedere anche l’altra sera di avere la faccia giusta, quella cattiva, la faccia di quelli che non sono lì per caso, e vogliono scrivere la loro di storia. 

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