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Milleproroghe: Irpef agricola, scudo penale per i medici e stop alle multe ai No Vax. Ecco le ultime novità

Tra litigi e polemiche notturne, le commissioni Bilancio e Affari costituzionali hanno approvato diverse novità che entreranno nel Milleproroghe. Ecco quali sono le principali

Milleproroghe: Irpef agricola, scudo penale per i medici e stop alle multe ai No Vax. Ecco le ultime novità

Taglio dell’irpef agricola biennale, scudo penale per i medici valido per tutto il 2024, nuovo rinvio semestrale per il pagamento delle multe ai no vax e proroga di 6 mesi delle agevolazioni fiscali per il terzo settore. Sono queste alcune delle novità arrivate nelle ultime ore sul decreto Milleproroghe attualmente all’esame delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali. Il testo arriverà in aula domani mattina, giovedì 15 febbraio e, secondo le attese, sarà sottoposto a voto di fiducia. Il tempo stringe, dato che il provvedimento dovrà essere discusso e approvato anche in Senato entro fine mese.

Taglio dell’Irpef agricola: ecco cosa prevede l’emendamento

Nella notte ha ricevuto il via libera dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali l’emendamento del governo sul taglio dell’Irpef agricola per due anni. La norma esenta i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro e riduce del 50% l’importo da pagare per quelli tra i 10.000 e i 15.000 euro. È stato invece bocciato l’emendamento del Pd che prevedeva l’esenzione totale dell’Irpef.

Milleproroghe: scudo penale per i medici attivo per tutto il 2024

Novità importanti anche per i medici. Dopo l’accordo interno alla maggioranza, la riformulazione di emendamenti al Dl milleproroghe approvata nella seduta notturna delle commissioni ha stabilito che il cosiddetto scudo penale per i medici introdotto nel corso dell’emergenza Covid sarà valido per tutto il 2024. In base a quanto stabilito, dunque, la limitazione della punibilità ai soli casi di colpa grave, vale a dire quelli che abbiano portato a morte o lesioni personali colpose, nell’esercizio di una professione sanitaria si applicherà fino al 31 dicembre 2024.  

Ma quella sullo scudo penale non è l’unica novità arrivata nelle ultime ore. È stato infatti approvato stanotte l’emendamento del Pd che posticipa di un anno l’entrata in vigore del Regolamento del Ministero della salute che disciplina l’attività trasfusionale da parte dei laureati in medicina e chirurgia, negli enti e nelle associazioni che svolgono attività di raccolta sangue ed emoderivati senza scopo di lucro. “Con questo emendamento – spiega la la deputata del Pd, Ilenia Malavasi – si sblocca finalmente una situazione molto grave che rendeva impossibile agli specializzandi di attivare contratti di lavoro all’interno dei centri di raccolta sangue plasma”.

Milleproroghe: rinvio di 6 mesi per il pagamento delle multe ai No-vax 

È stata prorogato di 6 mesi, fino al 31 dicembre 2024, lo stop delle multe per chi ha violato l’obbligo di vaccinazione per il Covid. Una norma presentata dal leghista Alberto Bagnai che ha causato una forte tensione nel corso della seduta notturna, portando anche a una breve sospensione della seduta. 

Milleproroghe: proroga di 6 mesi per le agevolazioni fiscali al Terzo settore

Proroga fino al 1° gennaio 2025 delle agevolazioni e delle semplificazioni fiscali a vantaggio del Terzo Settore. Senza il via libera a questo emendamento al Milleproroghe, la misura sarebbe scaduta il 1° luglio 2024. 

Gli altri emendamenti approvati

Le risorse finanziate per il bonus psicologo salgono da 8 a 10 milioni. Via libera anche all’emendamento “che tutela il pluralismo dell’informazione mettendo in sicurezza i contributi per Radio Radicale e per i giornali in cooperativa, come il Manifesto”, annuncia Marco Grimaldi (Avs).

“Approvato in Commissione un nostro emendamento al dl Milleproroghe con cui viene posticipata la data dei rinnovi contrattuali dal 30 aprile al 31 dicembre di quest’anno. “Le aziende infatti avrebbero rischiato di non poter prorogare o rinnovare contratti a termine oltre i 12 mesi, con un impatto negativo sull’occupazione”, spiega in una nota la deputata della Lega e vicepresidente della Commissione Lavoro Tiziana Nisini, prima firmataria dell’emendamento.

Via libera anche all’emendamento che prevede lo stanziamento di 10 milioni di euro per quest’anno per il Fondo per la lotta ai disturbi alimentari. 

La polemica politica

La seduta notturna è stata tutt’altro che tranquillo, tanto che a un certo punto il Movimento 5 Stelle ha deciso di abbandonare i lavori: “Lasciamo i lavori della commissione, non saremo complici”, hanno spiegato i deputati del Movimento alla ripresa di una seduta colma di tensione.

“Abbiamo dovuto lasciare i lavori perché governo e maggioranza non hanno approvato nulla degli emendamenti presentati dal Movimento – spiega Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari costituzionali -. Ne avevamo presentati di importanti, come quello per ripristinare le agevolazioni per i mutui per under 36 e famiglie disagiate, quello sui disturbi alimentari, o quello per rivedere la tassa sugli extraprofitti delle banche con devoluzione a iniziative sociali. Ci prospettavano di votare velocemente 15 o 17 emendamenti riformulati fra cui non comparivano proposte del M5s, e così abbiamo deciso di non continuare con questa inutile votazione”.

Molto duro anche il commento del deputato Iv, Luigi Marattin che parla di un “suk notturno” dove “ogni partito ottiene quasi sempre qualcosa”. Per Marattin “è normale che in un casino del genere vengano poi approvati provvedimenti senza la necessaria copertura (che la Ragioneria poi, nei giorni seguenti, ‘rimanda in commissione’ per le necessarie modifiche) o norme che non c’entrano un piffero con il contenuto del decreto, i cui contenuti devono essere omogenei”.

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