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Merkel e Tsipras verso la tregua

Dopo il bilaterale di ieri a Berlino, la cancelliera ha detto che “l’unica strada è il dialogo” – Il premier greco: “Rispetteremo i trattati, ma la condizione è che ci sia giustizia sociale”.

Merkel e Tsipras verso la tregua

“L’unica strada da seguire è quella del dialogo” e alla fine “bisogna ammettere che nel corso degli ultimi cinque anni il salvataggio della Grecia non è stato una storia di successo“. Le due affermazioni sono state pronunciate nel corso di una conferenza stampa congiunta rispettivamente dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal primo ministro greco Alexis Tsipras, al termine del vertice bilaterale che si è tenuto ieri a Berlino. 

Vogliamo una Grecia forte economicamente“, ha aggiunto Merkel, sottolineando di volere una cooperazione all’insegna della fiducia con Tsipras: “Desideriamo che il Paese cresca e che venga fuori dall’alta disoccupazione”, e in particolare “da quella giovanile”, ma “questo richiede riforme strutturali e finanze pubbliche solide“.

Il premier greco ha spiegato invece che le modalità di attuazione del programma di salvataggio concordato a suo tempo con la comunità internazionale hanno avuto l’effetto di aumentare la diseguaglianza sociale nel Paese e che il governo intende ora affrontare questo problema.

Il governo di Atene è pronto a rispettare gli impegni ma la condizione è che ci sia giustizia sociale, ha ribadito Tsipras, ricordando che i Trattati vanno rispettati, ma “è il momento di realizzare le grandi riforme strutturali e combattere l’evasione fiscale e la corruzione”. Per il premier greco vanno “evitate” divisioni all’interno dell’Eurozona, e vanno cercate soluzioni “che portino benefici sia alla Grecia che all’Europa”.

Angela Merkel, a sua volta, ha affermato che la Germania non può fare promesse sulla questione della liquidità per la Grecia: le questioni riguardanti la liquidità e la correttezza delle misure riguardano i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo. Sul punto Tsipras ha replicato: “Il mio obiettivo non è chiedere soldi alla Germania per pagare gli stipendi del mese prossimo. Non è questo il processo istituzionale della Ue. Stiamo cercando di evitare le decisioni e di trovare una soluzione comune all’interno della Ue per poter procedere con la collaborazione delle istituzioni”. Al termine di questo processo, ha aggiunto Tsipras, “auspicabilmente avremo una soluzione per la liquidità della Grecia”.

Tsipras non ha evitato la questione dei risarcimenti di guerra: “Non si può identificare la Germania di oggi con i crimini del Terzo Reich”, ha detto, e le richieste di risarcimento da parte di Atene non sono “materiali” e comunque la questione non deve essere collegata ai negoziati sul debito greco, ma, piuttosto, “va affrontata da entrambe le parti” come “problema non materiale ma morale, per superare per sempre fascismo e nazismo e fare in modo che i totalitarismi non tornino mai più al potere”.

Merkel ha replicato che la questione è “chiusa dal punto di vista sia giuridico sia politico”, anche se la Germania è consapevole delle atrocità commesse e il “dialogo” con Atene sul tema “continuerà”.

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