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Manifestazioni No Green Pass, arriva la stretta: ecco le regole

Attraverso una direttiva, il ministero dell’Interno vara regole precise per le proteste – Lo scopo è quello di ridurre i disagi di cittadini e commercianti, ma anche il rischio di contagi

Manifestazioni No Green Pass, arriva la stretta: ecco le regole

Con una direttiva inviata a prefetti, questori e governatori, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha messo nero su bianco le regole da rispettare in occasione delle manifestazioni di protesta dei No Vax e dei No Green Pass. Indicazioni, precisa il documento, valide anche per tutti gli altri eventi e che serviranno a ridurre il rischio di contagi da Covid-19.  

MANIFESTAZIONI NO GREEN PASS: LE REGOLE

I cortei dovranno svolgersi fuori dai centri storici, lontano da obiettivi sensibili e dai palazzi delle istituzioni. Gli orari dovranno essere stabiliti in maniera tale da creare i minori disagi possibili ai cittadini e alle attività commerciali. Sono queste le regole principali contenute nella direttiva del Viminale.



Il compito di individuare di volta in volta le aree “sensibili di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità” in cui le manifestazioni saranno vietate spetterà ai prefetti e ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza formati da sindaco, presidente della provincia, questore e forze dell’ordine. La decisione, precisa il documento, “dovrà avvenire nel rispetto del principio di proporzionalità”. 

Anche nelle aree in cui saranno consentite, le manifestazioni saranno soggette ad alcune limitazioni: il percorso dei cortei dovrà essere concordato e, nel caso in cui il prefetto lo ritenga opportuno, potrà deciderne lo svolgimento “in forma statica”. Tradotto in parole povere: nessun corteo, ma un sit-in in un’area precisa e delimitata. 

La direttiva è operativa sin da subito, il che significa che le nuove regole saranno applicate già nel weekend, quando sono previste manifestazioni di protesta in diverse città d’Italia. 

RISCHIO CONTAGI

La direttiva sottolinea il “significativo livello di inosservanza delle disposizioni di prevenzione dal contagio” durante i cortei tenuti fino ad oggi, in cui centinaia di persone senza mascherina sono riversate in strada, creando assembramenti “con potenziale pericolo di incremento dei contagi e dunque per la salute dei cittadini”. A dimostrarlo ci sono i dati di Trieste, città dove le proteste sono particolarmente accese e in cui nelle ultime settimane i contagi sono aumentati, arrivando a livello preoccupanti. 

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