Condividi

Banner FIRSTonline

Lvmh vende Marc Jacobs dopo 30 anni: il marchio passa a Whp Global e G-III

Lvmh cede Marc Jacobs a Whp Global dopo quasi 30 anni. G-III entra nell’operazione, mentre lo stilista resta direttore creativo del brand

Lvmh vende Marc Jacobs dopo 30 anni: il marchio passa a Whp Global e G-III

Dopo le indiscrezioni circolate a inizio mese, è arrivata l’ufficialità: Lvmh cede Marc Jacobs. Il gruppo francese del lusso guidato da Bernard Arnault ha raggiunto un accordo definitivo con Whp Global per la vendita della maison americana fondata dallo stilista nel 1984 e controllata dal colosso francese dal 1997. Si chiude così una partnership durata quasi trent’anni, durante la quale Marc Jacobs è diventato uno dei nomi più riconoscibili della moda internazionale, tra borse, piccola pelletteria, prêt-à-porter, calzature, occhiali e profumi.

L’operazione, che dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno dopo le consuete autorizzazioni e condizioni di closing, segna un passaggio importante nel riassetto del portafoglio moda di Lvmh. Il gruppo, in una fase di domanda più debole per il settore del lusso, continua a concentrare risorse e attenzione sui marchi considerati più strategici, mentre Marc Jacobs entra in una nuova fase industriale sotto la regia di un operatore specializzato nella gestione e valorizzazione dei brand.

Il nuovo assetto: Whp Global prende il marchio, G-III entra nella partita

Marc Jacobs è passa quindi a Whp Global, società statunitense attiva nella gestione di marchi globali, già presente nella moda premium con brand come Vera Wang, rag & bone e G-Star. Ma l’operazione non si ferma qui. Contestualmente alla transazione, anche G-III Apparel Group, altra azienda americana di abbigliamento, entrerà nella proprietà del marchio attraverso una joint venture paritetica al 50% con Whp Global.

La nuova struttura controllerà la proprietà intellettuale di Marc Jacobs, mentre G-III acquisirà e gestirà alcune attività globali direct-to-consumer e wholesale del brand. Secondo quanto indicato da G-III, l’investimento sarà pari a circa 500 milioni di dollari, finanziato attraverso liquidità disponibile e debito. Una cifra che lascia intravedere una valorizzazione complessiva dell’operazione intorno al miliardo di dollari, mentre alcune indescrezioni parlano di raccolta fino a 850 milioni per finanziare il deal.

Per Whp Global, l’arrivo di Marc Jacobs rappresenta un salto di scala. Con questa acquisizione, il perimetro dei brand gestiti dalla società supererà i 9,5 miliardi di dollari di vendite retail globali, rafforzando la sua posizione nel segmento della moda premium e nei marchi ad alto potenziale internazionale.

Marc Jacobs resta alla guida creativa

Il cambio di proprietà non comporterà una rottura sul piano creativo. Marc Jacobs continuerà infatti a ricoprire il ruolo di fondatore e direttore creativo di Marc Jacobs International, garantendo continuità alle collezioni, alle sfilate e alla visione estetica del marchio. Lo stilista ha salutato la fine dell’era Lvmh con parole di riconoscenza verso Bernard Arnault, ricordando il sostegno ricevuto negli ultimi trent’anni e confermando il proprio impegno nella nuova fase del brand: “Sarò per sempre grato a Bernard Arnault per il suo supporto, la sua fiducia e la sua stima negli ultimi 30 anni. È stato un onore e un privilegio lavorare al fianco della famiglia Arnault e di Lvmh”.

“Marc Jacobs è uno stilista dalla creatività rara e dalla visione unica. Il suo impatto sul mondo della moda è indiscutibile e desidero ringraziarlo calorosamente per il suo contributo al successo della Maison e del Gruppo LVMH negli ultimi 30 anni. Sono convinto che questo nuovo capitolo offrirà nuove opportunità a Marc Jacobs e che il brand e il suo designer continueranno a ispirare clienti e creativi in tutto il mondo” sono stato le parole di Arnault nel ringraziare lo stilista.

Dallo splendore degli anni Duemila alla ricerca di un nuovo modello

Marc Jacobs è stato uno dei marchi simbolo della moda internazionale tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, stagione in cui il designer americano ha consolidato la propria influenza culturale e commerciale. L’ingresso di Lvmh nel 1997 aveva dato alla maison risorse, struttura e visibilità globale, contribuendo al lancio di prodotti diventati iconici in diverse categorie. Negli anni successivi, però, il brand ha attraversato una fase più complessa. Dopo il grande successo iniziale, la maison ha perso slancio e ha avviato diversi cambiamenti strategici nel tentativo di costruire un modello di business più sostenibile.

È in questo contesto che si inserisce l’arrivo di Whp Global e G-III. La piattaforma di licensing del primo e le competenze operative del secondo dovrebbero sostenere l’espansione del marchio nelle attività retail, wholesale e direct-to-consumer, con l’obiettivo di accelerare la crescita globale senza disperdere il posizionamento premium del brand.

Per Lvmh una nuova mossa nel riordino del portafoglio moda

La vendita di Marc Jacobs arriva in un momento in cui Lvmh sta ridefinendo alcune aree del proprio portafoglio. Il gruppo ha già alleggerito la presenza in alcuni asset moda e retail, tra cui Off-White, la partecipazione in Stella McCartney e l’attività di travel retail nella Grande Cina. La cessione di Marc Jacobs si inserisce quindi in un percorso di razionalizzazione che consente al colosso francese di concentrare risorse sui marchi più centrali per la crescita futura, come Louis Vuitton, Dior e Tiffany.

Commenta