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L’euro forte frena le Borse, soffre l’auto

Borse riflessive in attesa della riunione Bce di giovedì. A Milano, riflettori ancora su Telecom Italia, arretra Fca. Effervescente il segmento Aim. In Europa tonfo di Ericsson e Lufthansa. Sul mercato obbligazionario prosegue il recupero della “periferia”: stabile il Bund, in calo il rendimento Btp, spread a 163. Rally degli Hellenic bond

L’euro forte frena le Borse, soffre l’auto

Resta poco sotto la parità Piazza Affari. Pesa sulle Borse europee, in attesa del direttorio della Bce di giovedì, la fragilità del dollaro, scivolato ai minimi dal maggio 2016, a quota 1,1545 sull’euro, dopo l’ennesimo fiasco parlamentare della riforma sanitaria di Donald Trump, un’ipoteca fastidiosa sull’export europeo.

A Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,1,%, sotto quota 21.500. In rosso anche Parigi (-0,15%) e Francoforte (-0,44%). In controtendenza Madrid (+0,72%) e i mercati fuori dall’area euro: Londra +0,08% e Zurigo +0,35%.

Ericsson crolla dell’11% dopo aver tagliato le sue previsioni sul mercato delle infrastrutture mobili e riportato perdite superiori al previsto. La concorrente Nokia perde quasi il 3%.

Sotto pressione anche le compagnie aeree: Lufthansa lascia sul terreno il 2%, scendendo dai massimi degli ultimi 10 anni, peggior titolo del Dax oggi, nonostante aver alzato le sue stime sui profitti grazie a un incremento delle prenotazioni durante il periodo estivo. EasyJet (-1,13%) è tra i titoli peggiori oggi a Londra.

Poco sotto le attese in Germania l’indice di fiducia Zew a luglio, a 17,5 punti dai 18,6 di giugno. Gli analisti ne stimavano 18. In Italia, al contrario, l’indice è salito a 10,3 punti dai 10 di giugno. 

Sul mercato obbligazionario continua il recupero della “periferia”. Il Bund tedesco è stabile a +0,56%, il rendimento del Btp 10 è sceso al 2,19%, lo spread è a 163. Lo spread Spagna/Germania scende sotto quota 100 punti base, sui minimi da marzo 2015. Continua il rally degli hellenic Bond. Il rendimento decennale della Grecia scende al 5,13%, minimo dal 2008: il governo di Atene si prepara a tornare sul mercato primario collocando un bond con scadenza almeno quinquennale.

La debolezza del dollaro provoca il rialzo del greggio: Brent a 48,65 dollari al barile (+0,5%). Invariata Eni, In calo Saipem (-1,5%). Stamattina Credit Suisse taglia il target a 2,55 euro dai 3,9 euro precedenti. Il gruppo potrebbe essere incaricato da Novatek, un produttore russo di gas, di costruire una piattaforma nel mar Artico. Secondo le prime stime, i lavori da assegnare a Saipem potrebbero valere almeno due miliardi di dollari. 

Tra le banche, Unicredit +0,5%. Stamattina gli analisti di Macquaire hanno avviato la copertura sul titolo con Outperform e target a 21 euro. È considerato il miglior titolo bancario di Piazza Affari. Il broker australiano ha assegnato altri giudizi: Ubi -0,3% Neutral, Bper -0,2% Outperform target 6,2 euro, Bpm +1,3% Outperform target 4,2 euro, Intesa Sanpaolo +0,1% Neutral target a 3,1 euro. 

Ancora sotto tensione Telecom Italia (+1,4%).

Equita Sim ha calcolato l’impatto teorico di una rivalutazione dell’euro del 10% sul listino italiano. Avrebbero un impatto a due cifre: in senso positivo Geox , Ovs e De Longhi. In senso negativo Saras, Eni, Ferragamo, Technogym, Brunello Cucinelli, Ynap, Tod’s e Autogrill.

Tra i più colpiti Stm (-0,3%), appesantito anche per i ritardi dell’iPhone 8 che rischia di non arrivare nei negozi prima di novembre o dicembre. La jv guidata da Carlo Bozotti figura tra i fornitori di componentistica di Apple anche il fatturato generato dagli ordini della Mela è inferiore al 4%.

Tra gli altri industriali Fca arretra dell’1%. Brembo -0,15% all’indomani della presentazione di Inproves, un progetto pilota (cofinanziato dalla Regione Lombardia) per la realizzazione di una nuova generazione di motori elettrici ad alte prestazioni, sia per gli impianti frenanti sia per la trazione delle automobili.

Da rilevare il balzo di Enertronica (+14%) che ha ottenuto una nuova commessa negli Stati Uniti da 10 mln di euro. Il contratto riguarda la realizzazione di una centrale fotovoltaica con una capacità di 27 MW nello stato del Nevada.

Merita una citazione anche l’esordio di PharmaNutra che ha debuttato sull’indice Aim Italia con un rialzo eccezionale: +60% a 16 euro. La società è specializzata nello sviluppo di prodotti per l’integrazione alimentare e dispositivi medici. Il suo prodotto principale è l’integratore di ferro SiderAL, grazie al quale ha conquistato la posizione di leader in Europa nel settore dei complementi alimentati di ferro. In Italia in questa nicchia PharmaNutra ha una quota di mercato del 50 per cento.

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