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La Murrina, da storico prodotto dell’artigianato vetraio veneziano diventa ora un dolce in cioccolato con i sapori autentici del territorio

Le celebri Murrine venete che affondano le loro radici nell’epoca romana diventano con Giulia Pinel, figlia d’arte, un prezioso cioccolatino che propone al suo interno i sapori dello Zaeto, del Bussolà,, Tiramisù e perfino Spritz

La Murrina, da storico prodotto dell’artigianato vetraio veneziano diventa ora un dolce in cioccolato con i sapori autentici del territorio

A definirle così fu, nel 1878, l’abate Vincenzo Zanetti che tanto contribuì alla rinascita della vetraria muranese dopo un lungo periodo di crisi. Zanetti adottò questo termine per definire vasi e ciotole policromi in vetro mosaico che già i Romani avevano realizzato usando sezioni di canna, lavorazione ripresa nel secolo XVI dai maestri vetrai veneziani. Ma è solo verso la fine del XIX secolo che la tecnica venne perfezionata presso la vetreria Salviati ad opera di Vincenzo Moretti. E da allora il termine Murrina è rimasto a identificare quei coloratissimi mosaici di vetro dalle mille forme geometriche e floreali con cui si realizzano vasi, gioielli, e i piccoli bottoncini colorati ricavati dalla sezione delle canne di vetro dalle tante fogge. Oggi le murrine identificano in tutto il mondo la vivacità, la maestria e l’eleganza dell’artigianato vetrario veneziano.

E ora alle murrine si ispirano anche delle praline dolciarie nate dalla visione di una intraprendente pasticciera veneziana, Giulia Pinel, che ha realizzato una collezione di sette cioccolatini che fondono il saper fare dolciario con la magia del vetro veneziano. Esperta in pasticceria moderna e arte del cioccolato e figlia di Mauro Pinel, apprezzato pasticciere di Jesolo (VE) ha concepito le sue dolci murrine come risultato di ricordi, sapori e tradizioni del territorio.

“L’idea – dice Giulia – è nata durante un evento a Venezia all’Hotel Monaco & Grand Canal, in cui sono stati serviti dei piatti decorati con le murrine. Da qui il desiderio di tradurre in cioccolato la bellezza del vetro di Murano, arricchendola dei sapori tipici della città. Volevamo un prodotto che fosse allo stesso tempo emozione visiva e viaggio nel gusto, qualcosa che non fosse solo dolce, ma memoria, territorio e sorpresa in un morso. Ci sono voluti cinque anni di ricerca e perfezionamento per affinare le tecniche che rendono queste praline così speciali”.

 Ogni Murrina ha un guscio di cioccolato fondente finissimo, reso unico da quattro tecniche di decorazione a mano che ne esaltano la brillantezza e il gioco cromatico. Al cuore, sette diversi ripieni racchiudono i sapori autentici del territorio veneziano: dallo Zaeto, omaggio al tradizionale biscotto di mais e uvetta sotto spirito, al Bussolà, dolce tipico di Burano; dal Tiramisù, simbolo della pasticceria veneta, fino all’incontro armonioso tra Pera del Veneziano e Noce Lara. Non mancano suggestioni più audaci: Ombra di Rosso, con note di vino rosso e cioccolato fondente; Spritz, l’iconico aperitivo veneziano in versione pralina; e Miele di Barena, ricavato dall’unico miele prodotto negli habitat delle barene lagunari.

 Ogni dettaglio, dalla lavorazione del cioccolato al packaging, è stato pensato nei minimi particolari per offrire un’esperienza sensoriale completa. Le confezioni, eleganti e dal design minimal con poche ed essenziali scritte dorate, sono un tributo alla raffinatezza dell’artigianato veneziano coniugato con i sapori della città lagunare.

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