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Juve-Inter, il duello Higuain-Icardi infiamma il derby d’Italia

Sold out per il big match di stasera allo Juventus Stadium che sarà diffuso in 197 Paesi e visto da 640 milioni di spettatori -Al centro della sfida c’è il confronto tutto argentino tra i due bomber sotto gli occhi del ct Bauza – La Juve cerca la rivincita sull’andata, l’Inter la definitiva riscossa

Juve-Inter, il  duello Higuain-Icardi  infiamma il derby d’Italia

Juventus-Inter, il duello è servito. Il Derby d’Italia numero 231 (il 195 in Serie A) promette di regalare spettacolo e divertimento, il tutto senza esclusione di colpi. In palio ci sono obiettivi diversi, eppure si ha la sensazione che entrambe partano sostanzialmente alla pari e che possa realizzarsi qualsiasi scenario. Un po’ come all’andata insomma, quando la sgangherata Inter di De Boer ebbe la meglio sulla ben più quotata Juve di Allegri, a testimonianza che gare del genere non conoscono nessun tipo di copione già scritto.

“Loro hanno un organico per vincere il campionato ma per nostra fortuna sono partiti male – il pensiero del tecnico bianconero. – Sarà una bella partita tra due squadre all’altezza del nome che portano ma non voglio sentir parlare di rivincita: in palio ci sono 3 punti proprio come mercoledì prossimo a Crotone”. Vero, è innegabile però che il Derby d’Italia abbia ben altro sapore rispetto alle altre partite.

In casa Juve poi la sconfitta di settembre non andò giù facilmente, ecco perché stasera ci si aspetta una prestazione ancor più rabbiosa del solito, in linea con quanto fatto nelle ultime settimane. Il fattore Stadium non può essere sottovalutato: se i bianconeri vengono da 27 vittorie consecutive tra le mura amiche (in campionato) un motivo ci deve pur essere… Juve favorita insomma ma molto meno di quanto non farebbe pensare il divario in classifica, che vede l’Inter staccata di 9 punti con una partita in più.

Come giustamente ricordato da Allegri, infatti, lo scenario attuale è figlio dei primi due mesi di stagione, quando sulla panchina nerazzurra sedeva De Boer. Con Pioli la musica è decisamente cambiata e pazienza se la serie di vittorie si è interrotta martedì con la Lazio, in una serata che ha visto sfumare la Coppa Italia. Il vero obiettivo dell’Inter è il terzo posto e questa sera, pur essendo solo alla 23° giornata, ne passa una bella fetta. Uscire da Torino con un risultato positivo (cosa che non è riuscita a Roma e Napoli) darebbe una spinta incredibile, un passo falso invece ridimensionerebbe un po’ il cammino dei nerazzurri, sin qui aiutato da un calendario tutto sommato abbordabile.

“Non ho mai battuto la Juve perché non avevo mai allenato l’Inter – il commento di Pioli. – Loro sono i più forti d’Italia ma noi possiamo metterli in difficoltà, a patto di scendere in campo con l’approccio giusto. E’ una partita che vale tantissimo, ci siamo preparati bene e andiamo a Torino per fare risultato”.

I due allenatori si sfideranno a colpi di 4-2-3-1 ed è soprattutto quello bianconero a destare curiosità: dopo le vittorie con Lazio, Milan e Sassuolo, infatti, Allegri avrà un test ancor più probante, vera e propria prova generale in vista della Champions League. Il grande dubbio del tecnico riguarda il centrocampo, dove ci sono solo due posti a fronte di tre “pezzi da novanta” come Khedira, Pjanic e Marchisio. Le ultime da Vinovo danno i primi due titolari e il Principino in panchina, sulla falsa riga di quanto già visto nelle altre partite giocate con questo sistema. Per il resto nessuna incertezza, dunque Buffon in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Cuadrado, Dybala e Mandzukic sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Higuain.

Stesso sistema anche per Pioli che però, rispetto alle ultime sfide di campionato, ha deciso di cambiare qualcosa: Brozovic passerà sulla linea dei trequartisti, con Medel di nuovo in mediana e la coppia Joao Mario-Banega in panchina. Il 4-2-3-1 nerazzurro vedrà Handanovic tra i pali, D’Ambrosio, Miranda, Murillo e Ansaldi nel reparto arretrato, Gagliardini e Medel a centrocampo, Candreva, Brozovic e Perisic dietro l’unico attaccante Icardi, oggi osservato speciale del ct argentino Bauza, presente sugli spalti dello Stadium proprio per lui (nonostante le continue critiche di Maradona). Per una notte, insomma, il calcio italiano tornerà grande protagonista: il match verrà diffuso in 197 Paesi (86 in diretta) con una platea stimata attorno ai 640 milioni di telespettatori. Speriamo che Juventus e Inter non li (ci) deludano…

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